Cantù, Moraschini suona la carica: «La salvezza dipende solo da noi»

09.04.2026 10:40 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Cantù, Moraschini suona la carica: «La salvezza dipende solo da noi»
© foto di Ladaga / Ciamillo

Il capitano dell'Acqua S.Bernardo Cantù, Riccardo Moraschini, è stato intervistato da Luca Pinotti su "La Provincia", ha parlato della prossima sfida contro la Virtus Olidata Bologna in programma lunedì sera alle ore 20:00 e disponibile su LBATV e Sky Sport Basket: "Il pronostico è molto difficile: giocheremo in trasferta, dove abbiamo vinto solo una volta, e lo faremo contro una big. Trovare la Virtus in "difficoltà" può essere positivo da un lato, ma anche problematico dall'altro: è la Virtus, è una grande squadra, composta da giocatori orgogliosi, poco abituati a perdere. Quello che è stato fatto finora e in queste ultime partite conterà poco: dovremo essere bravi a crearci un'occasione per vincere la partita". Una partita che per lui avrà sicuramente un sapore speciale: "Sono di Bologna, sono cresciuto alla Virtus. È una squadra che, anche da avversario, ho sempre guardato con un occhio di riguardo: con quei colori sono cresciuto. Da bambino andavo sempre al palazzetto, vengo da una famiglia di virtussini. Ricordo tante partite, i derby all'ex PalaMalaguti, la Final Four di Eurolega al PalaDozza quando Bologna fu sconfitta dal Panathinaikos. Idoli, tra i tanti passati da Bologna? La squadra di Ettore Messina con Ginobili, Jaric e Smodis era eccezionale. Li guardavo con ammirazione".

Nell'occasione non ha mancato di sottolineare come il cambio di allenatore in corsa abbia portato nuova linfa alla squadra: "De Raffaele ha idee diverse dal suo predecessore e porta una grande esperienza di campo. È molto esigente come sempre, preciso e dettagliato sui particolari ed è quello che serviva a noi: spesso abbiamo perso per poca cura dei dettagli". Spendendo comunque un sentito ringraziamento per chi li ha portati nuovamente nella massima serie italiana: "Umanamente mi è dispiaciuto salutare un tecnico come Brienza, con cui avevo un gran rapporto e che ci ha portati in A, ma anche con Bowden, Gilyard e Ajayi, compagni che stavano dando tutto per la squadra. Purtroppo, nelle difficoltà ci vanno di mezzo un po' tutti, ma tutte le scelte sono state fatte nell'ottica di un miglioramento. E gli innesti ci stanno dando indiscutibilmente una grossa mano".

Infine manda un forte messaggio alla squadra ed ai tifosi in vista del rush finale verso la salvezza: "Sono convinto che la salvezza dipenda solo da noi. È vero che giocheremo una partita in meno, ma avremo lo scontro diretto in casa con Treviso alla penultima. Credo che questo ci metta in una posizione di vantaggio rispetto alle altre".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.