EuroLeague: Bueno sul futuro di Fenerbahce e Real Madrid, ed i piani con o senza la NBA

09.04.2026 10:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
EuroLeague: Bueno sul futuro di Fenerbahce e Real Madrid, ed i piani con o senza la NBA
© foto di Ciamillo-Castoria

EuroLeague e NBA pronti ad un incontro ufficiale a fine mese per una possibile partnership per l'Europa. Intanto nella serata di ieri il CEO di EuroLeague Chus Bueno era a Madrid in occasione della partita tra Real Madrid e Fenerbahce Beko Istanbul. I due club non hanno ancora rinnovato le rispettive licenze, in scadenza a fine giugno, e le indiscrezioni confermano l'interesse della lega americana nell'attirare le società nel proprio progetto. Nonostante le sirene d'oltreoceano, Bueno si mostra fiducioso sulla permanenza delle due corazzate e apre a future collaborazioni, pur ribadendo la necessità di programmare l'immediato futuro: "Non vedo perché no, perché se in futuro faranno un accordo con l'NBA, quando verranno e avremo una partnership, potranno andare nella NBA", ha spiegato in un'intervista a The Athletic, aggiungendo poi: "Ma presumo che rinnoveranno la licenza, perché scade alla fine di giugno, e a un certo punto dobbiamo continuare, giusto? Voglio dire, inizieremo a organizzare la prossima competizione, la prossima stagione, e se l'NBA dovesse farsi avanti, abbiamo già detto che dovremmo parlarne".

Nel caso in cui le trattative non dovessero andare a buon fine o l'NBA decidesse di affondare il colpo in modo indipendente, i vertici dell'Eurolega non si farebbero comunque trovare impreparati. Bueno ha infatti confermato l'esistenza di una contromossa strategica già approvata dal consiglio direttivo: il piano prevede la trasformazione delle attuali 13 licenze rinnovabili dei membri fondatori in vere e proprie franchigie permanenti, a cui farà seguito un'ambiziosa fase di espansione. L'obiettivo è quello di aggiungere cinque nuove franchigie nel giro di tre anni, un progetto per il quale hanno già manifestato interesse ben sette squadre e una città. Riguardo alle risorse americane e alle contromisure del basket europeo, il CEO ha definito la situazione in modo molto chiaro: "Perché se hanno raccolto i fondi, e voglio credere che lo abbiano fatto, perché (il vice commissioner NBA) Mark (Tatum) ha detto l'altro giorno che sono pronti a farlo, avremo una conversazione. Penso che troveremo un accordo. Se troviamo un accordo, perfetto. Se non troviamo un accordo, abbiamo un piano".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.