RedBird e Varese, come cambia il budget. MalpensaFiere: "Aperti al progetto ma discutiamone"

09.04.2026 09:50 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: La Prealpina
RedBird e Varese, come cambia il budget. MalpensaFiere: "Aperti al progetto ma discutiamone"

Il mercato della Pallacanestro Varese vive una fase di forte attesa, bilanciata su due strategie economiche diametralmente opposte e legate a doppio filo all'operazione RedBird-NBA Europe. Nel caso in cui arrivasse il semaforo verde per l'ingresso nella nuova lega in partnership con i patron dell'AC Milan, la società andrebbe incontro a un massiccio aumento del budget: per puntare a vincere la BCL Fiba e qualificarsi sul campo, si stima un monte stipendi di circa 4 milioni di euro, quasi il triplo di quello attuale. Al contrario, senza l'intervento del fondo statunitense guidato da Gerry Cardinale, prevarrebbe una linea di prudenza e realismo. In questo secondo scenario si manterrebbe l'attuale monte ingaggi (circa 140mila euro mensili), con la possibilità di un piccolo upgrade derivante dai premi playoff degli sponsor. La dirigenza, rappresentata dal duo Zach Sogolow e Maksim Horowitz, fisserà i limiti di spesa entro la fine di maggio, ma l'attesa per i decisivi sviluppi della NBA – i cui vertici avranno un primo contatto con l'Eurolega in occasione di Fenerbahçe-Real Madrid – potrebbe protrarsi ben oltre questa deadline.

In questo clima di incertezza, le manovre si concentrano principalmente sul mercato italiano, in attesa di capire se la squadra parteciperà a una coppa europea (fattore che deciderà il futuro degli stranieri Iroegbu, Stewart e Moore) e se verrà confermato il format 6+6. Le economie di scala impongono scelte oculate: l'esigenza di sostituire Elisèe Assui sarà colmata dall'arrivo di Liam Udom, il cui ingaggio però peserà a bilancio almeno il doppio rispetto ai 30mila euro del suo predecessore. Questo incremento di spesa rischia di complicare il rinnovo di Davide Alviti, sul quale si registrano gli interessi del campionato spagnolo e di Napoli, guidata da quel Jasmin Repesa che lo avrebbe voluto già a Trapani. Nessun allarme, invece, sul fronte Matteo Librizzi: la sua nuova agenzia ha spento le voci su possibili trasferimenti in Italia, lasciando aperta la sola (e complessa) pista NCAA. Al momento, tuttavia, la società non ha ricevuto offerte concrete e il forte legame del giocatore con Varese sembra destinato a prevalere. Lo riferisce La Prealpina.

L'ipotesi arena a MalpensaFiere
Il futuro del basket varesino e internazionale potrebbe passare da Busto Arsizio, dove la Camera di Commercio progetta di trasformare l'area di MalpensaFiere in un hub per lo sport indoor, attirando persino l'attenzione del fondo statunitense RedBird per la costruzione di una nuova arena da 15.000 posti. La struttura, favorita da una posizione logistica strategica vicino ad autostrada e aeroporto, potrebbe infatti ospitare la Pallacanestro Varese in vista della prestigiosissima NBA Europe in partenza a ottobre 2027. L'amministrazione comunale guarda con favore a questa evoluzione che garantirebbe un forte risalto internazionale. Il vicesindaco con delega all'urbanistica e allo sport, Luca Folegani, conferma l'entusiasmo e gli ottimi rapporti con l'ente camerale: "Siamo apertissimi al confronto", ha dichiarato, aggiungendo che "MalpensaFiere è una grande risorsa" e che "i vertici di Camera di Commercio ci hanno illustrato i loro progetti di espansione dell'area: si tratta di idee ambiziose che avrebbero ricadute positive sul territorio. Da parte nostra c'è la massima disponibilità a discutere".

Tuttavia, la realizzazione di questo ambizioso polo sportivo richiede di affrontare importanti snodi urbanistici e burocratici, considerando anche che, al momento, non ci sono stati contatti diretti tra Palazzo Gilardoni e il fondo proprietario del Milan. Folegani precisa infatti: "Ho solo letto sulla stampa dell'interessamento del fondo americano per costruire a Malpensa- Fiere il palazzetto per la Pallacanestro Varese". Per quanto riguarda gli ostacoli tecnici da superare, il vicesindaco spiega chiaramente la situazione attuale: "l'area di MalpensaFiere non ha una destinazione sportiva. È certamente possibile procedere con una variante puntuale rispetto al Pgt, ma è chiaro che bisognerà conoscere i progetti nel dettaglio. Prima di insediare una struttura sportiva bisogna anche effettuare tutta una serie di valutazioni sui parcheggi e le infrastrutture viabilistiche". L'amministrazione, pur riconoscendo il potenziale dell'opera, mantiene fermo il suo ruolo decisionale: "Chiaro, sarebbe una grande opportunità ma ribadisco: chiunque promuova questo genere di iniziative si ricordi che il territorio è del comune di Busto", un concetto rafforzato e già anticipato dall'avvertimento: "Fermo restando che queste iniziative andranno discusse con il comune di Busto".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.