Retroscena NBA: Steve Kerr voleva Franz Wagner, ma la proprietà scelse Jonathan Kuminga
Emergono retroscena significativi sul Draft NBA 2021 in casa Golden State Warriors, rivelando una profonda spaccatura interna al momento della settima scelta assoluta. Mentre lo staff tecnico spingeva con forza per selezionare Franz Wagner, ritenuto il fit ideale per il sistema di gioco di Steve Kerr dopo un eccellente workout pre-draft, fu il proprietario Joe Lacob a imporre la sua preferenza per Jonathan Kuminga. Wagner, scivolato poi alla numero 8 agli Orlando Magic, è diventato una pietra miliare della franchigia della Florida, viaggiando a oltre 20 punti di media e ottenendo un max contract. Al contrario, la scelta di Kuminga fu guidata dalla visione di Lacob e dell'allora GM Bob Myers, che dopo averlo visionato a Miami insieme all'assistente Kenny Atkinson (rimasto un suo sostenitore fino al 2024), decisero di puntare tutto su "fisicità e atletismo", caratteristiche che secondo la proprietà mancavano al roster.
Quella decisione è diventata negli anni un punto centrale di tensione all'interno dell'organizzazione, descritta da fonti interne come l'esempio lampante del coinvolgimento diretto di Lacob nelle questioni tecniche durante la transizione post-Kevin Durant, privilegiando spesso il potenziale fisico alla sostanza tattica. In quel cruciale frangente, Steve Kerr ebbe un ruolo marginale: impegnato con Team USA nella preparazione delle Olimpiadi di Tokyo, ricevette solo report occasionali senza poter formare un'opinione solida su Kuminga. Mike Dunleavy, all'epoca assistente GM, non si oppose alla scelta del proprietario, che quella notte giustificò l'investimento sottolineando quanto l'esplosività del giocatore lo entusiasmasse, nonostante i dubbi di chi vedeva in Wagner un giocatore più pronto.
Il supporto pubblico e spesso animato di Lacob per Kuminga è stato interpretato da molti come il desiderio di validare la sua valutazione originale, un attaccamento che per lungo tempo ha reso difficile inserire il giocatore in potenziali trattative di mercato. Tuttavia, l'epilogo di questa complessa vicenda è arrivato la scorsa settimana: Golden State ha scambiato Kuminga agli Atlanta Hawks in cambio di Kristaps Porzingis. La mossa chiude definitivamente un mandato di cinque stagioni caratterizzato da alti e bassi e conferma, a posteriori, i dubbi di quello staff tecnico che avrebbe preferito costruire il futuro su basi diverse.