Steve Kerr: "Il tanking è tornato ad essere un serio problema per la NBA"

Steve Kerr: "Il tanking è tornato ad essere un serio problema per la NBA"

Steve Kerr riconosce che il tanking è diventato un problema serio per la NBA, soprattutto in una stagione in cui infortuni e ricostruzioni hanno spinto molte squadre a guardare più al draft che al campo. Secondo il coach dei Warriors, il Play-In negli ultimi anni aveva attenuato il fenomeno, ma oggi la situazione è tornata evidente e la lega è giustamente preoccupata, perché danneggia sia i tifosi sia il prodotto NBA. Kerr comprende però anche la logica delle franchigie: ottenere una scelta alta al Draft 2026 potrebbe significare assicurarsi un talento capace di cambiare il destino di un’intera organizzazione. Giocatori come Curry, Duncan o Wembanyama hanno trasformato le loro squadre, e proprio questa possibilità rende la lotteria così determinante. Anche se non sempre il fenomeno arriva con la prima scelta — Curry fu la numero 7, Antetokounmpo la 15 — sono comunque la pick numero uno e la numero due ad avere più probabilità di diventare quel tipo di giocatore. Ed è qui che nasce il dilemma che la NBA fatica ancora a risolvere.

Redazione Pianetabasket.com
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