LeBron firma un'altra doppia doppia e i Lakers piegano i Warriors

Senza Stephen Curry, Golden State prova comunque a imporre il proprio ritmo alla Crypto.com Arena e per lunghi tratti ci riesce, almeno finché LeBron James non decide che è il momento di cambiare la partita. 
 LeBron firma un'altra doppia doppia e i Lakers piegano i Warriors
© foto di nba.com

L’inizio è tutto dalla parte di Golden State: nonostante un pessimo 2/17 dall’arco, i Warriors sfruttano le cinque palle perse iniziali dei Lakers e l’onnipresenza di Gary Payton II per scappare sul 17-10, mentre Los Angeles fatica a trovare linee di passaggio pulite e ritmo offensivo. Austin Reaves e il nuovo arrivato Luke Kennard firmano un 8-0 che rimette in carreggiata i gialloviola, ma i problemi di gestione del pallone restano e Golden State si nutre di rimbalzi offensivi per chiudere avanti il primo quarto (21-20). Nel secondo periodo gli errori si spostano dall’altra parte: sono i Warriors a sprecare possessi, e LeBron ne approfitta subito per riportare i Lakers davanti (29-27), costringendo coach Kerr a cambiare registro difensivo e passare alla zona. Pat Spencer, Moses Moody e Brandin Podziemski puniscono ogni esitazione, fino al buzzer-beater di Spencer proprio in faccia a LeBron che manda Golden State all’intervallo con il minimo vantaggio (42-41).

Al rientro dagli spogliatoi The “King” prende il controllo del palcoscenico, segna 12 punti in meno di tre minuti e lancia i Lakers a +9 sul 53-44, dando il via a un terzo quarto in cui l’inerzia non tornerà più davvero nelle mani dei Warriors. Golden State continua a vivere e morire sul tiro da tre, mentre Jarred Vanderbilt e Marcus Smart (15 punti) alzano il livello di fisicità e attenzione su entrambi i lati del campo, spingendo il margine fino al 70-59. Reaves, sempre aggressivo, porta il vantaggio in doppia cifra, ma gli uomini di Steve Kerr restano aggrappati alla partita grazie alle triple di Moody (25 punti) che tengono lo scarto sul 76-71 alla penultima sirena. Nell’ultimo quarto ogni tentativo di rientro viene respinto: Rui Hachimura (18 punti) firma canestri pesanti ogni volta che i Warriors si avvicinano, poi una sequenza di quattro stop difensivi e tre triple di Spencer, Draymond Green e Gui Santos (18 punti) riporta gli ospiti a un solo punto (89-88).
Proprio quando la partita sembra camminare sul filo di lana i Lakers piazzano il colpo di grazia: Reaves (16 punti) e la mano calda di Kennard per un 9-0 in due minuti che vale il 100-88 e manda definitivamente al tappeto Golden State. Da lì in poi è gestione, con LeBron che chiude l’ennesima serata da 20 punti, 10 assist e 7 rimbalzi, seconda doppia doppia consecutiva.

Redazione Pianetabasket.com
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