Indiana sorprende OKC: small ball, carattere e un finale da brividi
Dopo tre sconfitte consecutive, Indiana sceglie la strada più coraggiosa per rialzare la testa: andare a vincere sul parquet di una delle squadre più calde della lega, la capolista Thunder, e farlo con un quintetto “small” che racconta tutta la fiducia di Rick Carlisle nel suo gruppo. Niente centro di ruolo, Pascal Siakam al posto 5 circondato da Jarace Walker, Aaron Nesmith, Johnny Furphy e Andrew Nembhard: la risposta è immediata, con un 7/9 dal campo che spiazza OKC e un Nembhard scatenato a dettare ritmo e a colpire dall’arco. Shai Gilgeous-Alexander fa subito capire che la sua serata sarà da MVP, Chet Holmgren illumina la vernice, ma la difesa dei Pacers accetta il corpo a corpo e il primo strappo è tutto gialloblù (28-39). Quando i Thunder provano a rialzare il volume dietro, con Ousmane Dieng e Cason Wallace a cambiare l’inerzia e Isaiah Joe a mettere il sigillo con una stoppata su Furphy, il margine si assottiglia fino al -5 dell’intervallo, segnale che la partita è appena iniziata davvero.
Il rientro dagli spogliatoi sembra il momento ideale per la rimonta di OKC, ma Indiana non molla mai la presa: ogni volta che ilThunder si avvicinano, è Siakam o Nesmith a rimettere un cuscinetto tra le due squadre, mentre Jarace Walker cresce azione dopo azione, alternando triple, penetrazioni e una presenza difensiva che lo mette faccia a faccia con un Gilgeous-Alexander in versione trascinatore assoluto Chiuderà con 47 punti a tabellino). La panchina di Dieng ridà fiato a Holmgren e i Thunder arrivano fino a un solo punto di distanza, prima che Micah Potter firmi un canestro pesante per tenere i Pacers davanti alla volata finale. Lì, la partita diventa una sfida di nervi: SGA infila nove punti negli ultimi due minuti, con and-one e due layup consecutivi che incendiano la arena e riportano i padroni di casa a -1, ma Nembhard e Walker restano sul loro nuvolone, alternandosi in attacco e tenendo viva l’idea di impresa. A 10,0" dalla sirena, solita litania dei falli: Walker non trema e converte quattro tiri liberi che valgono la fuga definitiva. L’ultimo tiro di Joe si spegne sul ferro, e per Indiana è una grande vittoria.