Boston sopravvive ai Nets: doppio overtime e carattere dopo il tracollo con i Knicks

24.01.2026 07:39 di  Redazione Pianetabasket.com  Twitter:    vedi letture
Boston sopravvive ai Nets: doppio overtime e carattere dopo il tracollo con i Knicks
© foto di nba.com

Il contesto non potrebbe essere più delicato per Brooklyn: due giorni dopo aver incassato 54 punti di scarto dai Knicks, i Nets si presentano al TD Garden con il rischio di un’altra serata da incubo per l'arrivo dei Celtics, ma la partita prende subito una piega diversa. Boston parte forte, 8-0 di pura esecuzione, palla che si muove e Sam Hauser che prolunga il suo momento d’oro con le prime conclusioni pesanti. Sembra il preludio a una fuga annunciata, invece i Nets si scuotono, trovano ritmo in attacco e rispondono con un parziale che ribalta il punteggio, spinti dall’energia del backcourt giovane e dalle prime fiammate della panchina con Luka Garza a colpire vicino a canestro. Jaylen Brown, pur non brillantissimo al tiro, resta il riferimento offensivo dei Celtics e chiude il primo quarto da miglior marcatore dei suoi, ma il 28-28 dopo dodici minuti racconta già un’altra Brooklyn. Nel secondo periodo la partita si inclina dalla parte degli ospitanti: Boston perde troppi palloni, concede transizione e non controlla il ritmo, mentre Nolan Traoré accelera, attacca il ferro e impone la sua aggressività. Michael Porter Jr. si rimette in carreggiata dopo la serata storta con New York, sceglie meglio i tiri, trova Nic Claxton sul pick-and-roll e accompagna i Nets fino alla doppia cifra di vantaggio, prima che Hauser e Brown limitino i danni e mandino i Celtics al riposo solo a -6.

Il rientro dagli spogliatoi non cambia la natura del duello: equilibrio, strappi brevi e nessuno capace di chiudere la porta. Boston resta agganciata soprattutto grazie alla mano di Payton Pritchard, che si prende responsabilità crescenti dall’arco, mentre Hugo Gonzalez firma una delle giocate simbolo della serata rubando palla a Cam Thomas e volando in contropiede per il sorpasso nel terzo quarto, subito rintuzzato però dall’attività a rimbalzo offensivo di Claxton che rimette Brooklyn avanti (81-78). Il quarto periodo è un condensato di tutto ciò che è venuto prima: Nets che vivono di seconde opportunità, Garza che infiamma la panchina con una stoppata clamorosa, poi il miglior momento dei Celtics, un 11-0 che li porta sul +10 a poco più di tre minuti dalla fine, coronato da una tripla di Pritchard che sembra chiudere i conti. Ma Boston non riesce a dare l’ultima spallata: Clowney è glaciale ai liberi, Claxton continua a ripulire errori altrui e a 1,9" dalla sirena manda tutti al supplementare dopo l’errore di Hauser sul tiro che poteva valere la vittoria.

Nel primo overtime i Celtics sembrano di nuovo in controllo, poi un alley-oop e una tripla dei Nets ribaltano l’inerzia, fino alla scena che resterà negli highlights: su una grave distrazione difensiva, Gonzalez viene dimenticato nell’angolo e punisce con la tripla del 118-118 che spalanca il doppio overtime. Lì la fatica prende il sopravvento, l’attacco si sporca da entrambe le parti e ogni possesso diventa una lotta di volontà: Amari Williams, chiamato in causa quasi solo per necessità, firma un gioco da tre punti e una stoppata pesantissima nel finale, mentre Porter Jr. prova invano a tenere in vita Brooklyn. Gli ultimi tiri dei Nets non trovano il fondo della retina e Boston, più lucida negli ultimi secondi, chiude una maratona da 130-126 che vale molto più di una semplice vittoria di regular season, per come mette a nudo limiti e risorse di entrambe le squadre.