Denver resiste al ritorno dei Bucks: Strawther protagonista, brividi finali a Milwaukee
A Milwaukee va in scena una di quelle serate che, sulla carta, sembrano segnate: i Nuggets arrivano senza il loro tre volte MVP Nikola Jokic, fermo da fine dicembre per una contusione ossea al ginocchio, e con una lista infortunati che comprende anche Jamal Murray, Peyton Watson e Jonas Valanciunas, mentre Aaron Gordon si ferma a sua volta a metà gara per un nuovo problema al bicipite femorale. Eppure, proprio nella notte dell’emergenza, Denver costruisce la sua partita perfetta per tre quarti: difesa compatta, esecuzione pulita e un Julian Strawther che si prende la scena con il suo massimo stagionale, 20 punti che danno ritmo e fiducia a una squadra costretta a reinventarsi. Tim Hardaway Jr. e Bruce Brown aggiungono punti e presenza, i Nuggets toccano il +23 e sembrano in pieno controllo contro dei Bucks che, pur sostenuti dalle cifre di Giannis Antetokounmpo, danno sempre la sensazione di inseguire e di non trovare mai davvero la loro miglior versione, complice anche l’assenza di Kevin Porter Jr. e i forfait per malattia di AJ Green e Gary Trent Jr.
Il copione cambia radicalmente nell’ultimo quarto, quando Milwaukee, spalle al muro e reduce da quattro sconfitte nelle precedenti cinque uscite, decide di giocarsi tutto sulla spinta del suo supporting cast: Jock Landale continua a macinare punti e rimbalzi, ma soprattutto Ryan Rollins si accende e firma 15 dei suoi 21 punti nella sola frazione finale, guidando un parziale che riapre completamente la gara. Dal 86-63 Nuggets a poco più di 10' dalla sirena si arriva al 99-97 dopo una tripla di Rollins, con il pubblico del Fiserv Forum tornato a crederci. Hardaway prova a tenere Denver avanti dalla lunetta, Rollins risponde ancora dall’arco per il -1 e il finale diventa una questione di dettagli: Jalen Pickett fa 1/2 ai liberi a 4.5" dalla fine, lasciando aperta una fessura, ma il tiro della disperazione di Kyle Kuzma da oltre metà campo si ferma sul ferro e sancisce il 102-100. In mezzo, l’immagine che preoccupa tutto l’ambiente Bucks: Antetokounmpo, già con la gamba destra fasciata nel primo tempo, costretto a uscire nel finale per un nuovo problema al polpaccio, mai davvero sciolto per tutta la partita. Denver, nonostante le assenze e la paura di aver sprecato un vantaggio enorme, porta a casa una vittoria di carattere; Milwaukee, invece, resta ai margini della zona che conta in classifica e deve fare i conti con un’altra sconfitta e con lo stato di salute del suo leader.