Italia: Abass, dinamismo e imprevedibiltà al servizio di coach Sacchetti

Verso Cina 2019: conosciamo gli atleti che, dopo 13 anni di assenza, difenderanno i colori azzurri nella rassegna iridata
21.07.2019 12:24 di Salvatore Possumato   Vedi letture
Italia: Abass, dinamismo e imprevedibiltà al servizio di coach Sacchetti

Lunedì 22 luglio partirà ufficialmente per la Nazionale italiana la marcia di avvicinamento ai Mondiali in Cina, in programma dal 31 agosto al 15 settembre. I 19 convocati di coach Meo Sacchetti (18, considerato il permesso accordato dalla Federazione a Nicolò Melli, per il quale restano flebili le speranze di vederlo in terra asiatica) si riuniranno a Milano per poi partire per il ritiro di Pinzolo, in Trentino.

Gli azzurri si alleneranno nella località della val Rendena fino al 29 luglio, per poi trasferirsi a Trento e prendere parte il 30 e il 31 alla Trentino Basket Cup, giunta alla settima edizione. Romania, Svizzera e Costa d’Avorio contenderanno all’Italia il primo torneo di preparazione alla Fiba World Cup 2019.

Conosciamo meglio - ripercorrendone la carriera ed esaminandone le caratteristiche tecniche - i protagonisti dell’avventura mondiale, competizione alla quale approdiamo dopo 13 lunghi anni di assenza.

Rigorosamente in ordine alfabetico, apriamo con Abass Awudu Abass.

Nato a Como il 27 gennaio 1993 da padre ghanese e madre nigeriana è un’ala piccola di 198 cm per 100 kg. Richiede e ottiene la cittadinanza italiana al raggiungimento del diciottesimo anno d’età. Fino a quel momento è un italiano di fatto ma non di diritto, come i tanti ragazzi nelle sue condizioni, in attesa che finalmente lo ius soli diventi realtà.

Cresciuto nelle giovanili della Pallacanestro Cantù, fa il suo esordio in serie A con la canotta dei brianzoli nella stagione 2010-11 e l’anno successivo calca per la prima volta il parquet in una gara di Eurolega.

Nella stagione 2014-15, ad appena 22 anni, Cantù gli assegna i galloni di capitano e quella successiva sarà per lui l’annata della consacrazione: 30,6 minuti di media in campo, 13,1 punti e 5,8 rimbalzi con percentuali del 55% da due e del 35,1% da tre.

Inevitabilmente attira attorno a sé l’attenzione delle big del campionato e viene tesserato dall’Olimpia Milano. Nella formazione di patron Giorgio Armani fatica a trovare spazio e deve accontentarsi di un minutaggio limitato. Nel 2018 si laurea campione d’Italia con medie di 3,4 punti, 2 rimbalzi e 0,5 assist in 13,3 minuti d’impiego.

Torna ad esprimersi ad alti livelli lo scorso campionato con la Germani Basket Brescia (13,9 punti, 4,6 rimbalzi, 1,6 assist in 31,5 minuti), società nella quale sembra aver trovato la sua dimensione, al punto da rifiutare il ritorno di fiamma di Milano e la corte dell’ambiziosa Virtus Bologna.

In Nazionale vince l’oro agli Europei under 20 in Estonia nel 2013 (11,6 punti e 4,7 rimbalzi di media) e viene inserito nel quintetto ideale della manifestazione. Vanta 38 presenze e 182 punti nella selezione maggiore.

Dotato di atleticità e dinamismo (vince la gara delle schiacciate nell’All star game del 2016), Abass è in grado di offrire una varietà di soluzioni in fase offensiva. Caratteristica ulteriormente accentuata nel corso della stagione appena conclusa, nella quale ha sensibilmente ridotto il numero di tiri dall’arco (che rappresentavano il 47,7% delle conclusioni totali in carriera, percentuale scesa al 34.2% a Brescia). Abile nel gioco in transizione, nel quale utilizza a pieno velocità e potenza, l’ala di origini comasche ama sfruttare i blocchi dei compagni per liberarsi al tiro o attaccare il ferro e non disdegna la conclusione dalla media e lunga distanza prendendo posizione su uno scarico. A 26 anni è nel pieno della maturità cestistica e la partecipazione ai Mondiali rappresenterà una tappa fondamentale nel suo percorso di crescita, dopo avere ben figurato nella fase di Qualificazione.