Ricordate Miikka Muurinen? Al Partizan zero spazio, e la valutazione di Penarroya è durissimo
Miikka Muurinen era stato la grande sorpresa a EuroBasket 2025, e in estate ha deciso di lasciare gli Stati Uniti d'Aerica per continuare a sviluppare il suo gioco al Partizan Belgrado. Eppure prima con Obradovic, poi con Penarroya, il giovane talento finlandese ha trovato pochissimo spazio. Proprio il coach spagnolo ha spiegato il motivo dello scarso impiego: «La prima cosa che voglio dire è che Miikka ha il potenziale per diventare un giocatore eccellente, ma questo non basta», ha dichiarato Peñarroya a Mondo Sport. «Non si diventa giocatori basandosi solo sugli highlights. È un giocatore giovane, ha grandi qualità individuali e fisiche e può fare tante cose. Arriva dalle high school, non ha mai giocato a basket professionistico. Non conosce la parte tattica del gioco, ed è normale, perché è giovane e proviene da un tipo di basket diverso», ha aggiunto.
Penarroya è durissimo nel giudicare l'operato del ragazzo. «Giocare in EuroLeague è difficile. Ci sono giocatori con esperienza NBA che non si sono adattati. Serve adottare una mentalità diversa: imparare, studiare e seguire. Penso che sia un ragazzo che pensa solo a tornare negli Stati Uniti, e io non sono qui per aspettarmi qualcosa da chi sta pensando all’America», ha proseguito Penarroya: «Il mio desiderio è che il Partizan giochi bene. Al momento non è abbastanza pronto per giocare in una squadra come la nostra. Ci sono anche delle aspettative, e sono il primo a dire che ha tutti gli strumenti per diventare un giocatore eccezionale».
«Ma c’è una parte del basket che attualmente non comprende», ha continuato Peñarroya. «Non si tratta di errori: i giovani devono commettere errori, e io lo accetto con i giovani giocatori. Per imparare e migliorare bisogna sbagliare. I compagni accettano che sia giovane, ma questo succede quando dai il 100% di te stesso e hai la mentalità giusta, quella di voler imparare». In questa stagione per Muurinen appena sei partite di EuroLeague, con una media di 1,8 minuti a gara. Con ogni probabilità lascerà la Serbia a fine stagione per proseguire la sua carriera in NCAA.