«Poz è rincoglionito?»: Sandro De Pol ci ride e ricorda l'Europeo 2003

Sandro De Pol ha parlato dopo la sconfitta dell'Italia contro la Grecia. "Poz è rincoglionito?", la domanda iniziale nell'intervento a Tutti Convocati, ovviamente in riferimento alle parole pronunciate ieri dal CT Azzurro. "Quello lo è un po' sempre stato, non è una novità (ride). Non scopriamo nulla di nuovo". E sulla partita aggiunge: "Loro in squadra hanno una superstar planetaria, lo sappiamo benissimo. Il resto della squadra è normale, nessuno è andato in doppia cifra oltre a lui. Anche vero che con due/tre canestri segnati in più staremmo parlando di un'altra partita. Vero che è una squadra forte, c'è un giocatore fenomenale ma noi non abbiamo fatto canestro con continuità, che sarebbe servito", esordisce De Pol.
Essere ottimisti o pessimisti?
"Una via di mezzo. Nelle cose che non sono funzionate, siamo rimasti in partita fino alla fine, con il secondo canestro consecutivo a fila di Spagnolo in entrata. Quindi siamo rimasti lì nonostante gli errori, abbiamo fatto molto bene a rimbalzo, abbiamo forzato tante palle perse. Sicuramente non giocando la nostra miglior partita, siamo rimasti lì. Poi la Grecia ha vinto di 9. Ma credo che da questo si possa ripartire per fare solo meglio", aggiunge De Pol.
Similitudine con l'Europeo del 2003?
"Nel 1999 abbiamo iniziato perdendo con la Croazia. Ma c'è un Europeo più significativo, ne ho parlato anche con il Poz. Quello del 2003: perdiamo la prima partita con la Slovenia, la seconda ne becchiamo più di trenta dalla Francia, e nella terza troviamo la Bosnia, crocevia sia nel 1999 che nel 2003 dei nostri destini. Vinciamo quella partita e andiamo ai qualification round contro la Germania di Nowitzki. Dove vinciamo anche quella ma di due punti. Poi becchiamo la Grecia ai quarti la battiamo, poi semifinale e alla fine vinciamo il bronzo. Abbiamo perso le prime due, una di trenta, chi avrebbe detto che quella squadra potesse vincere. E invece possono succedere queste cose".
La sfida contro la Georgia conta tantissimo
"Domani ci giochiamo tantissimo contro una squadra esperta. Con un leader come Shengelia. Dopo che gli è stato diagnosticato questo problema cardiaco l'8 agosto è andato due settimane a Barcelona a fare gli esami. Ritorna, e contro il parere dei medici gioca ieri. E gioca una partita incredibile. Loro perdono sei partite di fila in preparazione. Arriva Shengelia e mettono tutti sulla stessa pagina dicendo: "Noi siamo meglio di questi, giochiamoci le nostre carte". E vincono una partita incredibile con la Spagna con lui sugli scudi, Mamukelaishvili, e Goga Bitadze, un giocatore NBA. Strutture fisiche spaziali, atleti incredibili. Non sarà una partita facile".