A1 F - Reyer Venezia, Francesca Pasa e Ivana Dojkić presentate al Taliercio

A1 F - Reyer Venezia, Francesca Pasa e Ivana Dojkić presentate al Taliercio

Entusiasmo, ambizione e un feeling immediato con l'ambiente orogranata. Sono le prime, intense sensazioni delle nuove leonesse Francesca Pasa e Ivana Dojkic, che si sono presentate ufficialmente al Palasport Taliercio. Dalla voglia di vincere alla chimica di squadra, fino agli obiettivi personali ed europei, le due atlete si sono raccontate a 360 gradi.
Come sono andati questi primi giorni con la nuova squadra?
Pasa: "Le sensazioni sono molto positive. Si percepisce subito che questo è un gruppo abituato a giocare insieme e, come primo impatto, è un aspetto che aiuta tantissimo a integrarsi e a iniziare a costruire qualcosa di importante per la stagione. Conoscevo già Ivana, avendola avuta come compagna per tre anni a Bologna, quindi anche se l'ambiente è nuovo, è come se mi sentissi già parte della squadra".
Dojkic: "Sono d'accordo con Francesca. Voglio aggiungere che essere qui, per chi arriva per la prima volta, significa sentire subito l'importanza di questo Club. L'organizzazione Umana Reyer è di un livello altissimo in ogni dettaglio, prima, durante e dopo ogni allenamento. Per me è un orgoglio essere qui e lavorare con queste ragazze".
Cosa vi ha spinto a venire alla Reyer?
Pasa: "Dopo l'esperienza in Francia, sentivo di essere maturata molto sotto diversi aspetti. Quando è arrivata la chiamata della Reyer, non c'è stato bisogno di pensarci due volte. È un club ambizioso, con una storia importantissima, e insieme a Schio rappresenta il top in Italia, capace di competere anche in Europa. Ora che sono qui, posso confermare che è tutto vero: c'è un'organizzazione incredibile, con tante persone che si dedicano a noi con passione e disponibilità. È stata una scelta facile, sono grata di essere qui".
Dojkic: "La voglia di vincere. L'obiettivo era unirmi a un club che avesse le mie stesse ambizioni, sia in Italia che in Europa. Chi mi conosce sa che sono molto competitiva e faccio di tutto per vincere. Appena ho parlato con la società, ho sentito subito questa mentalità comune. Per questo è stata una decisione facile: venire qui per vincere e fare grandi cose".

Francesca, porti con te un bronzo europeo vinto con altre quattro compagne reyerine. Cosa può darvi in più questa medaglia?
Pasa: "L'esperienza con la Nazionale di quest'estate, conclusa con una medaglia, ci ha dato tantissima consapevolezza. Aver passato un'estate intera insieme e aver raggiunto un risultato così importante, confrontandoci con le migliori squadre e giocatrici d'Europa, ti fa crescere enormemente. Quella consapevolezza e quell'esperienza sono un bagaglio che ora possiamo portare qui in Reyer, per metterlo al servizio della squadra".
Ivana, hai affrontato tante volte la Reyer da avversaria. Cosa puoi portare a questo gruppo?
Dojkic: "Sicuramente la mia mentalità. Sarà una stagione molto competitiva e servirà un approccio serio ogni giorno. Questa è una squadra che ha già fatto grandi cose e ha dimostrato di poter stare ai massimi livelli in Italia e in Europa. Ora l'obiettivo è costruire una nuova storia di successo. Voglio anche ringraziare le ragazze: anche se ci conoscevamo solo da avversarie, mi hanno accolto benissimo, facendomi sentire a casa fin dal primo giorno".
Francesca, cosa ti porti dall'esperienza nel campionato francese?
Pasa: "Un campionato sicuramente più competitivo, fisico e veloce. Il livello medio è più alto e ogni partita richiede il massimo impegno, perché puoi perdere contro chiunque. Questa esperienza mi ha fatto scoprire lati di me che non conoscevo, specialmente dal punto di vista mentale. Quando vai all'estero sei 'la straniera' e questo ti porta a prenderti maggiori responsabilità, un aspetto su cui prima forse ero più titubante e che invece ora sento mio".

Ivana, l'ultima volta che hai giocato al Taliercio hai vinto uno Scudetto da avversaria. Che ricordi hai di quella partita?
Dojkic: "Sapevo che personalmente non avevo disputato la serie finale che mi aspettavo, e volevo a tutti i costi fare le cose giuste per vincere. Era il mio primo Scudetto e volevo dare tutto. Eravamo un gruppo con un solo pensiero in testa: non 'se' vinciamo o perdiamo, ma solo vincere. Sapevamo che non sarebbe stato facile, perché era stata una serie molto combattuta, ma la nostra mentalità era totalmente focalizzata sull'obiettivo".
Quali sono le difficoltà di iniziare subito con un preliminare di Eurolega e come si vincono queste due partite?
Dojkic: "Per me, una qualificazione come questa si vince ogni giorno in allenamento. Bisogna spingere fin dal primo momento e lavorare duramente, ed è quello che stiamo facendo. Le difficoltà ci saranno, perché è la prima partita ufficiale della stagione e la posta in palio è l'Eurolega, ma sono sicura che saremo pronte. L'obiettivo è qualificarci e lavoriamo ogni giorno per questo".
Come mai indossi il numero 18?
Dojkic: "Non c'è una ragione troppo profonda, è legata a un momento della mia carriera. Quando avevo 18 anni, feci il mio primo grande passo andando a giocare in Russia. Il mio numero preferito, l'8, era occupato. Visto che avevo proprio 18 anni, ho scelto quello. E poi, se ci pensi, 1 più 8 fa 9... No, scherzo! (ride). È nato tutto così".

La prima volta che hai affrontato la Reyer erano tanti anni fa, in Adriatic League, ti ricordi?
Dojkic: "Onestamente non ricordo benissimo la primissima volta, ero molto piccola, nelle giovanili. La prima sfida ad alto livello che ricordo fu probabilmente in Adriatic League, perdemmo una semifinale al supplementare. So di aver giocato anche un torneo Under 14 qui a Mestre, il Torneo Iqbal, ma ero così giovane che me lo ha dovuto ricordare la mia madrina!".
Francesca, ogni anno della tua carriera hai fatto un passo in avanti. Cosa ti aspetti da questa annata?
Pasa: "Non voglio guardare troppo in là. Il nostro primo, grande obiettivo di squadra è il preliminare di Eurolega. Vogliamo con tutte le nostre forze centrare la qualificazione, perché siamo convinte di poter essere competitive in quella competizione. Partiamo da una base solida e da un gruppo coeso. Personalmente, non ho vinto molto in carriera e ho un grande desiderio di farlo. In Italia, Venezia e Schio partono favorite, ma ci sarà da lavorare tantissimo per arrivare fino in fondo".