Maxibasket in campo per l’Operazione Aleppo

02.11.2019 00:01 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Maxibasket in campo per l’Operazione Aleppo

(di Mario Natucci).  Per favore, tenete presente questo numero:  IT56R0501812101000014400444 .

Quando scriviamo, di solito non diamo numeri. Questa volta facciamo eccezione, ma solo a fin di bene. Questo numero – meglio, questa sigla - è  il codice IBAN al quale è possibile mandare contributi per fare felici i ragazzi e i bambini di Aleppo, in Siria, regalando loro un campo di basket.
Realizzare un campo di basket ad Aleppo: è ciò che intendono fare i giocatori italiani del maxibasket con un’iniziativa partita qualche tempo fa da Milano e poi condivisa da tanti irriducibili appassionati cestisti veterani in tutta Italia.

Nella martoriata città siriana è stato cancellato dai bombardamenti anche ogni spazio per gli sport e i giochi. I maturi giocatori di maxibasket hanno perciò pensato a come aiutarli. ‘Maturi’ non significa soltanto che hanno tante primavere sulle spalle (dai 40 agli 80 anni, nelle varie categorie della Federazione Maxibasket) ma significa anche che non pensano soltanto a sé, che sono sensibili a coloro che hanno più bisogno.

L’idea è nata così, dal bisogno di aiutare chi è più sfortunato, ed è difficile immaginare bambini più sfortunati di quelli di Aleppo. Ridare loro la gioia di giocare, di imparare uno sport meraviglioso, di fare progressi.

L’ Operazione Aleppo sarebbe rimasta un pio desiderio se Giorgio Papetti, valoroso ex di Simmenthal e Mobilquattro – Xerox, non avesse trovato la persona giusta in don Mario Zaninelli, sacerdote ed ex delle giovanili del Simmenthal. Grazie a don Mario l’iniziativa fece passi avanti, arrivò addirittura alla Santa Sede ed ebbe il beneplacito di Papa Francesco, che un anno fa ricevette a Roma un nutrito gruppo di maxi-giocatori (vedi foto).

Fondamentale è stata la disponibilità dell’Associazione Pro Terra Sancta, che ha recepito il progetto e ne ha curato i particolari, data la sua competenza in una zona in cui è già attiva. Quello che nascerà ad Aleppo sarà un campo in piena regola, con tanto di spogliatoi e anche di copertura, perché laggiù il sole picchia forte per più mesi all’anno.

Dalla fase di studio progettazione si è passati a quella della concretezza. Dei soldi, cioè, che i maxi-giocatori doneranno per realizzare l’idea. E, a proposito di concretezza, riportiamo di nuovo il codice IBAN sul quale chi vuole sostenere l’iniziativa nata dal Maxibasket può versare il proprio contributo:  IT56R0501812101000014400444 , relativo al conto corrente intestato all’Associazione ProTerra Sancta.
 

Quanto versare? Quello che si vuole, ma aggiungiamo subito che il dono è come la passione per i basket dei giocatori ‘maxi’: non ha limiti, tanto è vero che resiste al passare del tempo ed è viva più che mai.

Il compito dei sostenitori dell’l’Operazione Aleppo non finisce lì. Sarà necessario infatti inviare istruttori di basket, preparare allenatori locali con appositi corsi per i quali uno fra i più titolati allenatori del nostro basket, Valerio Bianchini, ha dato la sua disponibilità. Altri, meno famosi ma altrettanto generosi, si sono messi in lista per andare in Siria a fare gli istruttori, che si alterneranno un turno dopo l’altro.

Il tutto con la condivisione e l’appoggio di tanti personaggi illustri del nostro basket, da Pierluigi Marzorati a Dino Meneghin, per citare i più famosi, e di società prestigiose come l’Olimpia Armani di Milano. È scattata dunque l’Operazione Aleppo, una partita che i giocatori d’epoca – diciamo così – vogliono vincere per ridare gioia di vivere a tanti bambini di una città colpita duramente che vuole risorgere. Ma per vincere bisogna segnare. Come? Semplice, versando il proprio contributo. Cominciamo, dunque!

Mario Natucci