La democratica Virtus Bologna non fa sconti in campionato dove può arrivare la sua progressione?

04.11.2019 11:59 di Davide Trebbi Twitter:    Vedi letture
La democratica Virtus Bologna non fa sconti in campionato dove può arrivare la sua progressione?

Neppur la Reggiana riesce a regger la forza della Virtus Bologna, una potenza non bruta, giocata in un PalaBiggi stracolmo e forse troppo pieno d’aspettative.

I padroni di casa si incartano, vuoi per l’ottima difesa bianconera oppure per l’eccessiva foga, il canestro così diventa pian piano piccolissimo dopo i primi e poi continui dissensi locali. 

La squadra di Djordjevic invece si diverte e conquista la settima gara su sette con la solita e immancabile condivisione: una testuggine romana pronta ad avanzare senza subir alcun danno strutturale.

Vi saranno alcune eccessive palle perse o falli tecnici, ma fanno parte della personalità e il carattere della VNera che ne sono orgogliosamente il simbolo.

Una democrazia in campo laddove trova sempre protagonisti diversi perché i due Leader non sono saggi ma Guru di questo movimento, al punto di sacrificare l’io e rendersi sempre clamorosamente freddi, attivi e pericolosi in campo. 

Così si possono aiutare e trovare interpreti diversi e inattesi come Frank Gaines ritornato finalmente sciolto dalle solite zavorre attrattive oppure assaporare la duttilità di Marcos Delia, novello in campionato ma rodato giocatore di sostanza. 

Così la Segafredo dopo sette settimane ha solo una sconfitta nel suo calendario fitto d’appuntamenti: guai a fantasticare o controllare numeri o record, occorre non perdere la traccia.

Una linea già incredibilmente molto marcata e riconosciuta, un’insolita situazione di una squadra nuova per nove dodicesimi e con un vissuto così precoce.

Una prematura crescita che spaventa o rassicura, un dibattito importante per capirne la progressione per il proseguo della stagione.