Barcelona risponde presente: Maccabi Tel Aviv travolto al Palau

Barcelona risponde presente: Maccabi Tel Aviv travolto al Palau
© foto di EuroLeague Basketball

Per il Barcelona non era una partita qualunque. Dopo le sconfitte in fila contro Fenerbahçe e Monaco, il margine di errore si era assottigliato e la sfida interna con il Maccabi Tel Aviv, già complicata di per sé per tradizione e stile di gioco, assumeva i contorni di un piccolo esame di maturità per la squadra di Xavi Pascual. La risposta del Palau e del gruppo blaugrana è stata però di quelle che fanno rumore: ritmo alto fin dalla palla a due, aggressività sulle linee di passaggio, letture pulite in attacco e una sensazione di controllo che ha attraversato praticamente tutta la serata, fino al 93-83 che vale il 13-7 in classifica e rimette il Barça sulla carreggiata giusta nella corsa ai piani alti dell’Eurolega, mentre Maccabi scivola a 8-12, con l’assenza di Lonnie Walker IV a pesare sulle rotazioni e sulle opzioni offensive israeliane.

Il momento in cui si capisce che il Barcelona è davvero entrato in campo con un’altra faccia rispetto alle ultime uscite coincide con la fine del primo quarto: il 32-19 scritto sul tabellone non è solo un parziale, ma la fotografia di una squadra che aggredisce la partita con la voglia di togliersi di dosso le scorie degli ultimi KO. L’attacco blaugrana viaggia fluido, la palla si muove, gli esterni attaccano sia dal palleggio sia sugli scarichi e il Maccabi fatica a restare al passo, costretto a inseguire nel punteggio e nelle emozioni, mentre il Palau si scalda a ogni giocata offensiva e a ogni buona difesa sul pick and roll. Il 56-44 con cui si arriva all’intervallo, per come il Barça è riuscito a dominare il ritmo, rimane quasi stretto ai catalani: il Maccabi TA resta aggrappato più per orgoglio che per fluidità di gioco, guidato dalle iniziative di Tamir Blatt, ma non riesce mai a mettere davvero in discussione la sensazione di controllo dei padroni di casa.

Nel secondo tempo lo spartito non cambia sostanzialmente: il Barcelona continua a gestire con lucidità il margine, alternando attacchi al ferro, gioco interno e conclusioni dal perimetro, mentre la difesa resta abbastanza solida da impedire al Maccabi di trovare quei break veloci che in altre serate avevano rimesso in piedi partite simili. L’unico vero sussulto arriva in apertura di quarto periodo, quando gli ospiti trovano un 0-9 di parziale che riporta lo svantaggio fino al -5 sul 77-72 e fa calare per un attimo un velo di apprensione sulle tribune del Palau; ma è un campanello di allarme che il Barça recepisce in fretta, perché da lì in poi i blaugrana si riorganizzano, riprendono il controllo, ritrovano punti pesanti e ristabiliscono in pochi possessi la doppia cifra di vantaggio. Da quel momento in avanti, la squadra di Pascual non si volta più indietro: chiude la pratica con autorità, alimenta le certezze di un gruppo che aveva bisogno proprio di una serata così per ripartire e manda un messaggio chiaro al resto della concorrenza europea, ricordando che, al netto di qualche frenata, il Barcellona resta una delle corazzate più attrezzate dell’intera competizione.