Monaco travolgente, il Partizan affonda a suon di triple al Gaston Médecin

Monaco travolgente, il Partizan affonda a suon di triple al Gaston Médecin

Alla “Salle Gaston Médecin” non c’è praticamente partita: l'AS Monaco continua la sua corsa in Eurolega e travolge un Partizan irriconoscibile, superato 101-84 in una serata in cui la squadra del Principato ha il controllo totale dell’inerzia dal primo all’ultimo possesso. Il gruppo guidato in panchina da Vassilis Spanoulis non mostra la minima pietà sportiva per i serbi, entra subito in ritmo, impone il proprio piano gara e non permette mai alla formazione di Joan Peñarroya di pensare davvero di poter “sporcare” il risultato o rimettere in discussione il punteggio. Il divario in classifica – 13-7 per i monegaschi, 6-14 per il Partizan – si traduce sul parquet in una differenza netta per intensità, presenza fisica e chiarezza di idee, con Monaco che sfrutta il fattore campo e la profondità del roster per costruire fin da subito un margine rassicurante, trasformando molto presto la sfida in un lungo inseguimento senza reale suspense.

Il segnale più chiaro arriva già nella prima frazione, quando Monaco vede il canestro come un oceano dall’arco: 6/7 da tre nel solo primo quarto, con un Dàniel Theis subito dominante vicino a canestro e capace di aprire il campo con letture intelligenti, mentre la difesa serba annaspa sul pick and roll e concede tiri piedi per terra ai tiratori del Principato. L’inizio di secondo periodo è la fotografia perfetta di come Spanoulis voglia tenere il piede sull’acceleratore: Mirotic esce dai blocchi con quattro punti in fila, firma il primo strappo in doppia cifra e porta il Monaco fino a +13, prima di allargare ancora il margine quando i padroni di casa continuano a martellare dall’arco con percentuali da videogioco, toccando il 10/13 da tre nel corso della prima metà di gara. Neppure il problema alla mano che costringe Theis a rientrare anzitempo negli spogliatoi frena l’onda monegasca: l’attacco resta fluido, il pallone viaggia bene sul perimetro, Mirotic sale in doppia cifra, Alpha Diallo si fa sentire su entrambe le metà campo e il Partizan, pur aggrappandosi alle iniziative di Sterling Brown e Cam Payne, continua a inseguire a distanza di sicurezza, senza trovare mai una vera chiave per rallentare il ritmo dei padroni di casa 54-39.

Nel secondo tempo la partita cambia solo nell’illusione di una reazione serba, non nella sostanza: il Partizan prova ad alzare il volume in difesa e, con un mini break, risale fino al -12, ma basta un paio di possessi ben costruiti perché Monaco rimetta tra sé e gli avversari un cuscinetto di tranquillità, tornendo rapidamente oltre i venti punti di vantaggio. Le fiammate di Mike James, le letture di squadra e gli aggiustamenti difensivi impediscono che il punteggio si faccia davvero pericoloso, mentre nel quarto periodo la gara assume definitivamente i contorni dell’esercizio di gestione: il vantaggio resta stabilmente in doppia cifra, il Partizan non dà mai davvero l’impressione di poter riaprire i giochi e il Monaco continua a colpire dall’arco. A prendersi la scena nel finale è Matthew Strazel, che si iscrive alla festa con un perfetto 3/3 da tre e si aggiunge alla lista dei protagonisti di una serata in cui cinque giocatori di casa chiudono in doppia cifra.