Serie B - La Befana porta la vittoria all'Olimpia Castello sullo Jadran Trieste
L’Olimpia Castello sfata (finalmente) il tabù del PalaFerrari in stagione, cogliendo il primo successo interno del 2025/26, imponendosi 75-65 sullo Jadran Trieste. Gara delicata già alla vigilia, dopo la decisione del giudice sportivo di archiviare con il canonico 20-0 a favore dei triestini il match contro Reggio Emilia: lo Jadran, dunque, si presentava alla palla a due con 2 punti in più in classifica, a quota 8, allungando proprio sull’Olimpia Castello. Alla palla a due si respira aria nuova in casa cianonera con un effettivo recupero di parecchi infortunati delle ultime settimane e con coach Carretto alla prima in canotta Olimpia in panchina. Buono l’impatto di Carpani e soci che gestiscono un buon avvio, allungando fino al +20 a metà partita, andando in difficoltà solo in un tratto di gara, nel quarto periodo, incassando il recupero dal +20 al +6. Il finale si tinge di cianonero e per lo Jadran risultano vani i tentativi di recupero.
La chiave di svolta l’Olimpia la ottiene grazie ad un’intensità difensiva forse mai espressa in campionato finora: i giuliani si fanno sorprendere dalle mosse avversarie e riescono a segnare solo 23 punti in 20 minuti di gioco, andando all’intervallo alquanto increduli per un primo tempo condito da tanti errori al tiro (anche dalla lunetta). Al tiro, sugli scudi Carpani che ne piazza 19, Domenichelli (17) e Vigori (18), seguiti dalla coppia Pederzini (che esce malconcio) e Franceschi che sfiorano la doppia cifra (8 a testa). Prova positiva per i play Bonfiglioli (limitato dai falli, saranno 5 alla fine), Torreggiani che non produce punti, se non una tripla liberatoria con cui firma il +20 sul 51-31 a 3’ dall’ultima pausa breve) e Castellari che offrono tutti abnegazione e intensità al servizio della squadra.
Coach Marco Carretto dimostra di aver già le idee chiare, avendo svolto un “tuffo” carpiato all’interno del gruppo e delle sue dinamiche tecniche, tattiche e umane: “Sicuramente la continuità dello sforzo difensivo è l’aspetto più positivo: seppur con errori per aspetti non ancora trattati, c'è sempre stata coesione e voglia di aiutarsi. I grandi “up and down” offensivi lasciano intravedere un potenziale su cui lavorare, ma anche tante insicurezze tecniche ed emotive. A livello mentale è stato bello vedere una squadra viva e ragazzi pieni di entusiasmo, ma non la vedevo come ultima spiaggia e nemmeno come una svolta chiave. Dobbiamo lavorare per fare altri passi avanti, ma sono 2 punti comunque importanti. In partita abbiamo avuto due momenti di difficoltà, sia a metà 2° quarto, quando abbiamo avuto poca fluidità offensiva, che nell’ultimo quarto con Trieste che ci ha recuperato quasi tutto il vantaggio. Gli errori nel finale fortunatamente non sono costati cari quanto avrebbero potuto: non possiamo rischiare così in futuro. A Oderzo sarà dura, come, per noi, saranno tutte dure: sto conoscendo ora il livello e non posso farmi condizionare dalla classifica, la vivremo senza pressione, ma con la giusta tensione dovremo affrontare ogni allenamento e ogni partita con fiducia e impegno”.
Alcune statistiche.
Per la prima volta in stagione l’Olimpia Castello conclude un match dominando in ogni singola statistica, al di là del 75-65 sul tabellone finale. A rimbalzo il migliore del match sono Vigori e Diminic con 9 a testa, seguiti da Pederzini (8), Torreggiani e Rolli (7) e Batich (6), mentre nel totale la differenza è netta sul 46-37. Idem per gli assist con i locali avanti 20-13, con corona in testa a Torreggiani (6) davanti a Demarchi (4). Dall’arco l’Olimpia segna il doppio dei giuliani (9-5 le triple realizzate e 27%-19% le percentuali complessive) con Domenichelli che ne mette 4 (seppur su 15 tentativi) a comandare il gruppo dei tiratori a pari passo con Carpani (4/8). Dalla media distanza castellani avanti con il 52% di positività contro il 47% degli ospiti che mostrano difficoltà dalla lunetta con 14/25 (56%) contro 16/22 (73%) dell’Olimpia.
Coach Marco Carretto ha tanto di positivo da trarre dalle prestazioni dei singoli, seppur macchiate da qualche errore di troppo (palle perse, tiri forzati, transizioni non concluse) che, però, non compromettono il risultato finale. Coach Matija Jogan, invece, non riesce a scuotere la squadra se non in due occasioni evidenti con due rimonte che, però, non fruttano il ribaltamento dell’inerzia del match. Castello, infatti, riesce a mantenere il pallino del gioco, seppur stringendo i denti. Anche grazie alle prestazioni personali, ad esempio, di Carpani e Vigori (37 punti totali) e di Domenichelli che, dopo un primo tempo deludente, si riscatta con una ripresa straripante al tiro condita da 4 triple e buone scelte sul pitturato. Per Trieste sono soprattutto Diminic e Gobbato a far la differenza con 35 punti in due e, soprattutto il pivot croato, con una presenza fisica importante sulla zona rossa delle due aree.
Vigori, restando in campo 35’, firma 18 punti con 4/4 in lunetta e 7/10 dalla media, 6 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate e 23 di valutazione; Carpani, in 33’, segna 19 punti (di cui 14 nel primo tempo), con 5/7 ai liberi, 4/8 dall’arco, 6 rimbalzi, 4 assist e 20 di valutazione; Domenichelli gioca 28’ in cui segna 17 punti con 4 triple (su 15 tentativi, con un brutto 0/7 nel primo tempo), con 3 rimbalzi a corredo; Torreggiani segna solo una tripla (che vale il 51-31), ma piazza pure 7 rimbalzi e 6 assist; Franceschi in 31’ segna 3/4 da 2 punti, strappa ben 9 rimbalzi, mettendo 1 assist e 17 di valutazione; Pederzini gioca solo 25’ (e finisce ancora con problemi fisici) ma mette 8 punti, con 2/2 ai liberi e 3/6 dalla media distanza, raccogliendo ben 8 rimbalzi e 4 assist con 18 di valutazione.
Per lo Jadran, l’unico che pare in grado di impensierire l’Olimpia sia Diminic, nonostante diversi errori (per lui inusuali): in 36’ in campo, il pivot di Spalato segna 20 punti, di cui 8 nell’ultimo quarto, diventando determinante nella rimonta (poi fallita) degli ospiti che riducono il gap dal -20 al -6 a metà frangente. Per lui 4/6 ai liberi, 5/10 da 2 punti e 2/5 dall’arco, oltre a 9 rimbalzi, 1 assist e 17 di valutazione; Rolli, che già fece male all’Olimpia con Matelica nella scorsa stagione, si ripete con 18 di valutazione (la migliore dei suoi), tanta grinta e determinazione al centro del gioco ospite, 8 punti, 7 rimbalzi e 2 assist; Batich segna 9 punti, mettendo tanta pressione in difesa, dove spesso gioca al limite del fallo, con 3 palle recuperate, 7 rimbalzi e 2 assist; Gobbato esce alla distanza con una ripresa da 12 punti (sui suoi 17 complessivi), 4 rimbalzi e 2 triple infilate.
OLIMPIA CASTELLO-JADRAN TRIESTE 75-65
(parziali: 14-6 / 32-23 / 59-39)
Olimpia Castello: Carpani 19, Avoni ne, Torreggiani 3, Mengozzi ne, Castellari 2, Francceschi 8, Bonfiglioli, Domenichelli 17, Torri ne, Pederzini 8, Vigori 18, Garuti. All: Carretto
Jadran Trieste: Rolli 8, Batich 9, Gulic, Demarchi 8, Vecchiet 2, Jakin, Pregarc, Diminic 20, Sabadin ne, Persi 3, Gobbato 15. All: Jogan Arbitri: Luca Resca di Cento (Fe) e Cristian Romanello di Ferrara