Adam Silver esorta la WNBA e le giocatrici ad accelerare le trattative

Adam Silver esorta la WNBA e le giocatrici ad accelerare le trattative

A meno di tre mesi dall’inizio della 30ª stagione WNBA, prevista per l’8 maggio, regna ancora incertezza: le trattative tra lega e sindacato giocatrici non hanno prodotto un accordo sulla ripartizione dei ricavi. Una situazione che Adam Silver definisce “regrettable”, soprattutto perché il movimento femminile sta vivendo un momento di crescita senza precedenti. “La WNBA ha un’energia straordinaria: ascolti, interesse commerciale, tutto è in forte ascesa. Entriamo nella 30ª stagione con indicatori tutti positivi”, ha dichiarato il commissioner durante l’All-Star Weekend. Nonostante ciò, Silver non vuole fissare una deadline, ma sottolinea quanto lavoro resti da fare: apertura dei training camp tra due mesi, Expansion Draft, Draft, free agency e la necessità di formalizzare legalmente ogni accordo. 

Il 6 febbraio la lega ha inviato una nuova proposta, che però non modifica in modo sostanziale il tema centrale: la divisione dei ricavi. La WNBA propone un salary cap da 5,65 milioni di dollari (contro 1,5 della scorsa stagione), mentre le giocatrici puntano a 10,5 milioni. Silver auspica un’accelerazione: 
“Siamo alla famosa undicesima ora. Vorrei mettere un po’ di pressione su tutti per chiudere l’accordo e non interrompere lo slancio del basket femminile.” Secondo ESPN, il sindacato non ha ancora risposto all’ultima proposta. A dicembre le giocatrici hanno autorizzato il comitato esecutivo a indire uno sciopero, anche se la tesoriera Brianna Turner ha rassicurato che al momento non è un’ipotesi imminente: le trattative proseguono.