I retroscena del ritiro di Chris Paul: «Aveva già deciso di farlo durante la sosta»
Dopo una strepitosa carriera durata ben 21 anni, Chris Paul ha annunciato pochi giorni fa sui social media la decisione di lasciare definitivamente il basket giocato. A svelare i retroscena della scelta è stato l'insider Chris Haynes su NBA TV, spiegando come il giocatore avesse fissato una scadenza precisa per il suo futuro: «Mi ha detto circa tre settimane fa che se non fosse successo nulla entro la pausa dell'All-Star Game, avrebbe chiuso la carriera». Haynes ha inoltre sottolineato il rapporto privilegiato tra il giocatore e i vertici della lega: «Lui e Adam Silver sono molto vicini. Si parlano settimanalmente. So che hanno avuto conversazioni dietro le quinte che hanno portato a questo punto», concludendo con una rassicurazione sullo stato d'animo del quarantenne: «È in pace con sé stesso».
Chris Haynes on CP3 retiring:
— Oh No He Didn't (@ohnohedidnt24) February 14, 2026
"He told me about 3 weeks ago that if nothing transpired by the time the all star break came he was gonna call it a career. Him and Adam Silver are very close. They talk weekly. I know they've had conversations behind the scenes kind of leading up… pic.twitter.com/pEqVSCm4yC
L'addio arriva al termine di un periodo turbolento, segnato dalla difficile rottura con i Los Angeles Clippers all'inizio di questa stagione; l'icona della franchigia, tornata a Los Angeles per un tour d'addio, è stata controversamente allontanata dalla squadra per poi essere scambiata ai Toronto Raptors e successivamente tagliata. Poiché nessuna squadra ha scelto di ingaggiarlo per il resto della stagione, Paul chiude qui il suo percorso: 12 volte All-Star, 11 volte All-NBA e membro della squadra del 75° anniversario della NBA, lascia il parquet come uno dei più grandi playmaker nella storia della NBA - secondo all-time per assist dietro John Stockton - e della pallacanestro globale.