A2 - Di Paolantonio presenta il posticipo tra Sella Cento e Libertas Livorno

A2 - Di Paolantonio presenta il posticipo tra Sella Cento e Libertas Livorno

In vista del posticipo di lunedì 16 febbraio contro Livorno, coach Emanuele Di Paolantonio ha analizzato il momento della squadra e le chiavi della sfida, rispondendo alle domande sulla preparazione del match. 
Nelle ultime settimane non sono mancati ragionamenti e confronti nelle conferenze pre e post gara, ma ora il tema è uno soltanto: tornare a vincere. Cosa servirà per provarci?
“Dovremo giocare la miglior partita possibile, perché affrontiamo una squadra fortissima che sta lottando per la promozione diretta. Per muovere finalmente la classifica servirà la miglior versione di noi stessi, con continuità per tutti i 40 minuti”.

La rinuncia di Bergamo ha rimescolato la classifica e modificato la corsa salvezza, alleggerendo in parte la pressione. Ma resta un dato: dopo il 16 novembre sono arrivate solo due vittorie, nonostante ne basterebbe una per svoltare. Quanto è difficile mantenere lucidità e serenità in palestra in un contesto simile?
“La questione Bergamo cambia poco: l’ultimo posto era già lontano. Ora è matematico, ma ciò che ci interessa davvero è evitare i playout, perché siamo ancora pienamente in corsa. L’obiettivo non cambia: salvarci senza passare dalla lotteria. L’aspetto mentale conta, ma questo gruppo ha già dimostrato di avere risorse per uscire dai momenti difficili. Ci stiamo allenando bene, anche più duramente rispetto alle scorse settimane. Non ci siamo mai tirati indietro e non lo faremo ora. È pesante non aver fatto punti da Rieti in poi, ma la pressione fa parte del nostro lavoro: dobbiamo viverla come uno stimolo, non come un ostacolo”.

Lunedì arriva Livorno, una delle squadre più in forma del campionato, capace di segnare con continuità e di viaggiare al ritmo di Pesaro. Può bastare la mentalità giusta per fermare un avversario così lanciato?
“È comunque difficile, è una coperta corta. Livorno ha qualità per vincere ovunque, quindi anche la nostra miglior partita potrebbe non bastare se non riusciremo a sporcare un po’ la loro. Dovremo essere bravi a farlo. L’importante è uscire dal campo sapendo di aver provato in ogni modo a portarla a casa: niente blackout, continuità per 40 minuti, accettando gli errori perché questo sport vive di errori, ma mantenendo sempre la faccia giusta. Magari proprio contro un avversario così competitivo riusciremo a sbloccarci”.

Tra i protagonisti del momento c’è Tiby, autore di prestazioni di altissimo livello. È lui il vero ago della bilancia di Livorno?
“Tiby è uno dei giocatori più importanti dell’intero campionato, non solo di Livorno. Lo dissi anche all’andata: hanno una delle migliori coppie di stranieri della A2, se non la migliore. Anche Woodson sta facendo benissimo, sia per numeri che per impatto. Ma ridurre la forza di Livorno ai due americani sarebbe sbagliato: hanno un nucleo italiano che ha vinto, che ha esperienza e qualità, completo in ogni reparto. Dovremo pensare di giocare contro l’intero gruppo, non solo contro Tiby o Woodson”.

Redazione Pianetabasket.com
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