Preview di Spagna e Porto Rico: avversarie nel secondo girone dell'Italia

06.09.2019 07:07 di Andrea Deandreis Twitter:    Vedi letture
Preview di Spagna e Porto Rico: avversarie nel secondo girone dell'Italia

Obiettivo Pre-Olimpico: raggiunto in scioltezza ✅

Ora arriva il bello, dove bisogna alzare l’asticella per centrare i quarti di finale, un traguardo che non si raggiunge dal lontano 1998, all'epoca venimmo sconfitti di poco da un Team USA che presentava però un roster fatto da ragazzi che arrivavano dai College americani, tra cui spiccavano Brad Miller(2 volte All-Star NBA) e due vecchie conoscenze del basket italiano come Kiwane Garris e “l’assassino dell’Alaska” aka Trajan Langdon.

SPAGNA: la partita decisiva del girone arriva venerdì, ore 14.30, due giorni dopo la sconfitta contro la Serbia. Gli ultimi due incroci in partite ufficiali contro di loro sorridono all’ItalBasket, vedi Europei 2013 e Europei 2015, probabilmente la più entusiasmante partita dell’Italia negli ultimi anni. Il primo girone giocato così così dalle Furie Rosse potrebbe far ben sperare. Però attenzione, spesso la Spagna inizia piano queste competizioni e con l’esperienza accumulata negli anni da questo gruppo, guidato ancora una volta da coach Scariolo, non bisogna assolutamente sottovalutarli.

Certamente rispetto ad altre edizioni non partono con i favori del pronostico per vincere quanto meno una medaglia, perché le assenze dei naturalizzati Ibaka e Mirotic e del Chacho Rodríguez (già all’opera nei tornei di pre-campionato con la sua nuova maglia dell’Olimpia Milano) sono stati dei duri colpi da assorbire; ciò nonostante restano una formazione molto talentuosa. Le chiavi della squadra sono affidate al neo giocatore dei Phoenix Suns Ricky Rubio che si sta ergendo a leader tecnico della Spagna dopo la sua migliore annata oltreoceano in forza agli Utah Jazz. Il leader emotivo è ancora il campione NBA Marc Gasol che con la sua leadership e con il suo gioco dal post (alto o basso per lui non c’è differenza) la spiega egregiamente per essere un classe ‘85 che non si dimentica, a distanza di 13 anni, l’oro Mondiale vinto a Saitama dove era conosciuto quasi solo per essere il fratellino “paffuto” del grande Pau.

Il barometro della squadra è il loro tiro da fuori, quindi di conseguenza la giornata di Llull, Fernández, Ribas sarà determinante visti i probabili raddoppi su Gasol e la conseguente rotazione a 4 giocatori, soluzione che Sacchetti ha già provato a fare, difensivamente, durante le amichevoli e nel match del primo girone, contro un altro lungo dominante vicino a canestro come Jokic. Da valutare anche l’impatto dei fratelli Hernangomez che sono stati abbastanza altalenanti nelle prestazione del turno precedente, la loro verve atletica sotto canestro potrebbe creare qualche grattacapo alla difesa degli azzurri.
Il closer, per un tiro allo scadere o quando la palla scotta, è ovviamente Sergio Llull, abituato a questo tipo di situazioni sotto pressione e concluse spesso con uno dei suoi classici tiri dalla parabola altissima.
Per ovviare alla fisicità dell’Italia sugli esterni e al loro scomodo accoppiamento difensivo contro Gallinari, gli spagnoli potrebbero presentare una zona 2-3 per limitare in qualche modo quelli che dovranno essere i punti di forza degli italiani per provare a vincere la partita decisiva ai fini del passaggio ai quarti di finale.
Il riposo fisico e mentale tra le gare di mercoledi e venerdi è importantissimo, ma nel caso gli Azzurri riuscissero a mantenere per 40’ l’intensità e l’attenzione ai piccoli dettagli mostrate contro i serbi,  a quel punto ce la si potrebbe giocare senz'altro ad armi pari.

PORTO RICO: Anche in questo caso gli ultimi due precedenti in gare ufficiali( Olimpiadi 2004, quarti di finale, anticamera della famosa semifinale Italia-Lituania, e Mondiali 2006) sorridono agli azzurri. Porto Rico si è qualificata al secondo girone “grazie” ai suicidi tecnici di Iran e Tunisia nelle partite giocate contro gli americani appunto, e sembra vestire i panni della vittima sacrificale di questo nuovo raggruppamento creatosi. Certamente venderanno cara la pelle come ogni volta che scendono in campo ma non hanno, a livello teorico, le carte in regola per sperare di battere di Serbia e Italia, per loro è già un grande traguardo esser arrivati fin qui.

In contumacia all’infortunato JJ Barea la squadra di coach Eddie Casiano ha richiamato per questo Mondiale il 35enne, ex Knicks, Renaldo Balkman che insieme alla guardia tiratrice Huertas è la stella della squadra. Il numero 33 si sta consacrando come uno dei top scorer di questo torneo con l’highlight principale nei 32 punti segnati all’esordio contro i malcapitati iraniani. Gli uomini dei tiri pesanti sono invece Mojica e Browne che, contro l’Iran uno e contro la Tunisia l’altro, hanno segnato il canestro decisivo per vincere il match con pochissimi secondi, o addirittura nessuno, sul cronometro. Anche contro la compagine spagnola non hanno demeritato restando in partita per quasi l’intero match calando solo ad inizio terzo quarto dove la Spagna ha siglato il parziale poi divenuto decisivo per l’esito dell'incontro.

In quell’occasione hanno mostrato un’interessante difesa allungata che ha tolto molto ritmo ai ragazzi di coach Scariolo e che potrebbero riproporre anche contro l’Italia, squadra che non sempre brilla nel gioco schierato a metà campo. La partita contro i portoricani si giocherà alle 10.30 di domenica e quindi si saprà già, più o meno, a che punto si è arrivati nel cammino verso i quarti. Infatti in caso di vittoria contro la Spagna non si dovrà far altro che concludere il buon lavoro fatto fino ad ora e aspettare buone notizie dal match seguente tra gli iberici e la Serbia. Invece, in caso di sconfitta venerdì, si trasformerà in un incontro con in palio nulla o poco più. Visti i precedenti di questo torneo è sconsigliato arrivare in un finale punto a punto contro il Porto Rico ma se l’Italia continua sulla strada intrapresa a Foshan non ci dovrebbero essere problemi da questo punto di vista.

A conclusione, serve vincere contro entrambe, senza scherzetti serbi contro la Spagna, per passare il turno ed affrontare ai quarti una formazione del nostro livello o forse addirittura inferiore(in linea teorica una tra Russia e Argentina, più probabilmente i sudamericani). Ciò che sembrava molto complicato all'inizio del torneo ora, grazie alla fiducia che i ragazzi di coach Sacchetti hanno acquisito giorno dopo giorno, non sembra cosi lontano da raggiungere.