Serie B - Virtus Roma 1960 batte Loreto Pesaro: la capolista non si ferma più
La Virtus Roma 1960 continua a correre. Al PalaMegabox arriva un’altra prova di forza della capolista, che supera Loreto Pesaro con un netto 93-65 e consolida il proprio primato nel girone, salendo a quota 40 punti e mantenendo due lunghezze di vantaggio su Juvecaserta e Pielle Livorno. Una vittoria che racconta bene il momento dei capitolini: solidi, profondi, capaci di cambiare marcia quando la partita lo richiede e di imporre la propria fisicità su qualunque parquet.
Eppure, l’avvio non è stato semplice. Pesaro ha approcciato la gara con coraggio, trovando ritmo grazie alle iniziative di Graziani e Delfino e costruendo il primo mini-allungo emotivo della serata. Roma ha risposto con ordine, affidandosi ai tagli di Toscano e alla presenza costante di Visintin, chiudendo il primo quarto avanti 14-16 in un contesto di ritmi bassi e percentuali contenute. Nel secondo periodo Loreto ha provato a scappare, trovando fiducia dall’arco con Graziani e Lomtazde fino al +7, ma la Virtus ha immediatamente alzato il livello difensivo: Lenti e Rodriguez hanno guidato la rimonta, il pallone ha iniziato a muoversi con più fluidità e la fisicità a rimbalzo ha permesso agli ospiti di tornare in parità all’intervallo, 35-35.
La vera svolta è arrivata dopo la pausa lunga. Roma è rientrata in campo con un’aggressività completamente diversa, trasformando la partita in un monologo. Visintin, Rodriguez e Bazan hanno firmato il parziale che ha spezzato l’equilibrio, mentre Pesaro ha iniziato a faticare contro la difesa capitolina, trovando sempre meno soluzioni pulite e accumulando falli. Il terzo quarto si è chiuso sul 47-74, un margine che ha di fatto indirizzato la gara. Nell’ultimo periodo Loreto ha provato a salvare l’orgoglio con le iniziative di Graziani e Valentini, ma la Virtus ha continuato a correre in transizione, mantenendo alta l’intensità fino alla sirena finale.
Per la squadra di Calvani è l’ennesima conferma di una stagione fin qui impeccabile: Lenti, Visintin, Rodriguez, Toscano e Bazan hanno collezionato canestri a raffica, mostrando una coralità che fa la differenza in un campionato lungo e complesso come la B Nazionale. Per Pesaro resta la consapevolezza di aver retto un tempo contro la squadra più forte del girone, prima di cedere alla profondità e alla qualità dei capitolini. La Virtus Roma non si ferma più. E, per come sta giocando, non sembra avere alcuna intenzione di farlo.