Jordan Poole, escluso dalla rotazione: New Orleans valuta la cessione
Jordan Poole non ha messo piede in campo né contro gli Spurs né contro i Thunder. Per la prima volta in stagione, l’ex Warriors è rimasto fuori pur essendo in perfette condizioni fisiche, un dettaglio che ha immediatamente alimentato le voci di mercato attorno al suo nome. Arrivato in estate nella trade che ha coinvolto CJ McCollum, Poole aveva già saltato 18 partite tra novembre e dicembre per infortunio, ma questa volta la scelta è stata tecnica. E arriva in un momento in cui i Pelicans — 12-37 il loro record — sembrano intenzionati a muoversi con decisione in vista della trade deadline del 5 febbraio.
James Borrego ha provato a raffreddare l’attenzione, spiegando che la decisione nasce da una questione di assetto: «Solo una scelta di lineup. Questo gruppo ci dà più possibilità di essere aggressivi in difesa. In questo momento vogliamo puntare su taglia, fisicità e solidità difensiva». Una spiegazione che però non cancella la sensazione che Poole, secondo giocatore più pagato del roster (31.8 milioni nel 2025-26, dietro solo a Zion Williamson), sia finito ai margini. Le cifre non aiutano: 14.5 punti e 3.1 assist di media, ma con un pesante 37% dal campo e 34% da tre, numeri che lo collocano tra i peggiori realizzatori della lega per efficienza tra chi ha tentato almeno 300 tiri. Non sorprende quindi che, secondo Will Guillory di The Athletic, Poole sia destinato a essere proposto nelle trattative, insieme al contratto di Murray, in un tentativo dei Pelicans di alleggerire il monte salari e ripensare la costruzione del roster.
Borrego, dal canto suo, ha ribadito che Poole «si farà trovare pronto», sottolineando come il giocatore si stia allenando con impegno e resti a disposizione. Ma il contesto racconta altro: anche Jordan Hawkins è stato escluso nelle ultime due gare per lo stesso motivo, segno che New Orleans sta testando nuove combinazioni in vista di un possibile restyling. Intanto, la squadra si prepara all’ultima partita casalinga prima della deadline, contro Memphis, con la sensazione che quella di Poole possa essere una delle storie più calde delle prossime ore. A New Orleans, la trade che lo aveva portato in città viene già ribattezzata “la trade Saddiq Bey”, visto l’impatto inatteso dell’ex Hawks e del rookie Micah Peavy: un’etichetta che dice molto su come sia cambiata la percezione del suo valore. E su quanto il tempo, per Poole, stia rapidamente scadendo.