Trieste-Treviso, il derby del Triveneto accende il PalaTrieste: le parole di Gonzalez
È tempo di derby al PalaTrieste. La diciottesima giornata di LBA mette di fronte la Pallacanestro Trieste e la Nutribullet Treviso Basket, un appuntamento che arriva in un momento chiave della stagione e che, come ogni derby, porta con sé tensione, identità e un carico emotivo che va oltre i due punti in palio. Da una parte c’è una Trieste solida, sesta in classifica, capace di costruire un percorso di crescita costante nonostante un calendario fitto e un cammino europeo che ha richiesto energie supplementari. Dall’altra Treviso, fanalino di coda ma profondamente rinnovata, con un nuovo allenatore, nuovi innesti e la volontà di trasformare il derby in un punto di svolta.
Trieste arriva alla sfida con la consapevolezza di essere una squadra in salute tecnica, anche se non al completo. L’ultima trasferta a Tenerife, pur chiusa con una sconfitta, ha mostrato una squadra viva, concentrata e capace di condividere il pallone con qualità, nonostante le assenze pesanti di Sissoko, Moretti e Ramsey. Un segnale importante, che conferma la solidità del gruppo e la capacità di competere anche in condizioni di emergenza. In campionato, i biancorossi hanno costruito una posizione playoff meritata, fatta di letture offensive, altruismo e una difesa sempre più attenta a limitare i canestri facili.
Treviso, invece, si presenta con un volto diverso rispetto alla gara di andata. Il cambio in panchina ha portato una scossa emotiva e tecnica, mentre gli arrivi di Weber, Cappelletti e Radosevic hanno aggiunto profondità e soluzioni. Non saranno della partita Olisevicius, Macura e Pellegrino, ma la Nutribullet arriva al PalaTrieste con la determinazione di chi vede nel derby un’occasione per rimettere in moto la stagione. La classifica è severa, ma il contesto racconta di una squadra che ha cambiato pelle e che oggi rappresenta un’incognita molto più complessa rispetto a novembre.
A ricordare quanto questo incrocio sia sempre imprevedibile c’è anche la gara di andata, una battaglia intensa in cui Trieste riuscì a imporsi respingendo la rimonta trevigiana. Fu la serata di Jahmi’us Ramsey, autore di 34 punti con un irreale 7/11 da tre, e della fisicità dominante di Mady Sissoko. Dall’altra parte, Treviso rispose con una prova offensiva di alto livello, guidata dai 30 punti di Abdur-Rahkman e dalle prestazioni solide di Pinkins, Olisevicius e Miaschi. Una partita che racconta bene la natura di questo derby: mai banale, mai scontato, sempre combattuto.