Faraoni (FIP Toscana): «Libertas e Pielle società solide, ora investano per strutturarsi»
Massimo Faraoni, presidente della FIP Toscana, ha rilasciato una lunga intervista a Il Tirreno per parlare della situazione del basket toscano: "La salute è più che buona. Grazie al lavoro delle società e dei loro dirigenti abbiamo incrementato molto il movimento toscano, crescendo su tanti aspetti. A partire anche dal basket femminile, che era un po' in sofferenza: in questo caso è aumentato il numero delle tesserate oltre alla partecipazione ai campionati. Abbiamo poi nel maschile due squadre in A2, cinque in B nazionale e 9 in B interregionale, segnale preciso che il movimento è vivo. Stiamo anche investendo sul movimento arbitrale, lavorando sul territorio con la collaborazione delle società ed attraverso il reclutamento seguito dai vari GAP provinciali e CIA regionale, coordinato dall'arbitro internazionale Andrea Bongiorni".
La stagione della Libertas Livorno in A2
"La Libertas ha allestito una ottima formazione, capace di ambire legittimamente a un posto nei playoff. Anche se è vero che ultimamente qualche infortunio e forse un calo fisico hanno leggermente compromesso la classifica. Però penso che abbiano tutto il potenziale per essere protagonisti nei playoff, dove alla fine si decide la stagione. Gli americani? A detta di tutti sono oggettivamente una delle migliori di tutto il campionato"
La stagione della Pielle Livorno in B
"Faccio sicuramente i miei complimenti al Presidente Farneti ed i suoi soci oltre che al DG Petronio, per il grande lavoro che sono riusciti a fare questa estate in un momento di grande difficoltà. È una squadra ambiziosa che gioca bene, spinta da un pubblico sempre affezionato e presente, come ho visto anche alle finali di Rimini. Sono sicuro che la PL sarà protagonista durante i playoff"
Il basket livornese in crescita
"A Livorno c'è sempre stata una grande passione per il basket anche nei momenti senza squadre di vertice e dobbiamo ringraziare chi ha contribuito a tenerla viva facendo perno su un terreno fertile che c'è sempre stato e ci sarà in futuro. C'è un consiglio che però voglio dare alle società. "Il consiglio è quello di investire nella propria struttura, cosa più importante di prendere un giocatore in più a roster. Le società con basi solide che investono sulla propria strutturazione, gettano basi determinanti per non essere di passaggio ma un riferimento duraturo per tutti gli appassionati".