Le prime parole in maglia Estra Pistoia di Samuel Alajiki

Le prime parole in maglia Estra Pistoia di Samuel Alajiki
© foto di Elisa Maestripieri / Pistoia

Da pochi giorni a Pistoia ma già ben integrato nel gruppo squadra dell’Estra Pistoia, Samuel Alajiki si è infine presentato a tutto il mondo biancorosso. In occasione della sua presentazione, l’ala irlandese ha parlato del suo arrivo in via Fermi e delle prime indicazioni ricevute da coach Pete Strobl in vista del suo debutto in campo, che avverrà mercoledì 8 aprile alla LumoSquare contro la Dole Basket Rimini.

“Vengo da un campionato molto competitivo: è stata un’esperienza importante per me, nel mio anno da rookie – si è così presentato il numero 64 biancorosso – Sono davvero felice di essere qui a Pistoia: è davvero un bell’ambiente. Cosa mi ha portato qui? Io e coach Strobl abbiamo un paio di conoscenze in comune: mi ha chiamato e spiegato la situazione, dicendomi cosa posso fare per la squadra e cosa può fare lui per la mia crescita. Mi ha chiesto di portare energia e atletismo. Per il coach il mio arrivo rappresenta un’opportunità per cambiare qualcosa nel modo di giocare della squadra, trovando più punti in transizione, schiacciando o segnando da tre.  Sono molto contento di essere in questa realtà e di avere la possibilità portare il mio impatto in questo campionato. Personalmente mi ritengo un giocatore che mette molta energia in campo e mi piace esibirmi in questi contesti, segnando canestri decisivi: credo che anche i tifosi si divertiranno a vedermi giocare”.

La prima apparizione pubblica di Alajiki è anche un’occasione per conoscere di più il giocatore sia dal punto di vista tecnico che da quello umano. Ma soprattutto per sentire direttamente dalle sue parole l’impatto con la nuova realtà e con i nuovi compagni, assieme ai quali, adesso, inizierà ad inseguire l’obiettivo stagionale della salvezza offrendo il suo importante contributo.

“Mi piace giocare da 3 o 4, ma posso giocare anche da 5 per sfruttare i mismatch e posso farlo anche sulle guardie se mi viene richiesto. Cosa faccio fuori dal campo? Mi piace rilassarmi giocando ai videogames o guardando film, leggo molto e sfrutto il tempo libero anche per tenermi in contatto con la mia famiglia. Il mio impatto coi nuovi compagni? Già dalla partita contro Pesaro, ho avvertito buoni segnali: ho visto un team che sta andando nella direzione giusta e che soprattutto è soddisfatto dei propri progressi. Per come siamo oggi, ritengo che meritiamo di più del diciassettesimo posto in classifica. Qui ho trovato compagni esperti e che conoscono bene la piazza: essendo ancora giovane, avrò certamente bisogno dei loro consigli e sono dunque disponibile ad ascoltarli. So che sono arrivato sul finire della stagione e che il tempo a disposizione non è molto, ma mi ritengo un giocatore molto versatile e che si adatta ad ogni situazione. Quando giocavo in Israele sono stato chiamato dalla mia Nazionale: in una settimana ho dovuto imparare molto velocemente e conoscere una squadra totalmente diversa, quindi sono abituato a gestire queste situazioni”.

Sull’arrivo di Alajiki in biancorosso è intervenuto anche il direttore sportivo del Pistoia Basket Domenico Pezzella, raccontando anche le prime sensazioni che il classe 2002 ha lasciato dal momento in cui si è unito alla squadra.

Da pochi giorni a Pistoia ma già ben integrato nel gruppo squadra dell’Estra Pistoia, Samuel Alajiki si è infine presentato a tutto il mondo biancorosso. In occasione della sua presentazione, l’ala irlandese ha parlato del suo arrivo in via Fermi e delle prime indicazioni ricevute da coach Pete Strobl in vista del suo debutto in campo, che avverrà mercoledì 8 aprile alla LumoSquare contro la Dole Basket Rimini.

“Vengo da un campionato molto competitivo: è stata un’esperienza importante per me, nel mio anno da rookie – si è così presentato il numero 64 biancorosso – Sono davvero felice di essere qui a Pistoia: è davvero un bell’ambiente. Cosa mi ha portato qui? Io e coach Strobl abbiamo un paio di conoscenze in comune: mi ha chiamato e spiegato la situazione, dicendomi cosa posso fare per la squadra e cosa può fare lui per la mia crescita. Mi ha chiesto di portare energia e atletismo. Per il coach il mio arrivo rappresenta un’opportunità per cambiare qualcosa nel modo di giocare della squadra, trovando più punti in transizione, schiacciando o segnando da tre.  Sono molto contento di essere in questa realtà e di avere la possibilità portare il mio impatto in questo campionato. Personalmente mi ritengo un giocatore che mette molta energia in campo e mi piace esibirmi in questi contesti, segnando canestri decisivi: credo che anche i tifosi si divertiranno a vedermi giocare”.

La prima apparizione pubblica di Alajiki è anche un’occasione per conoscere di più il giocatore sia dal punto di vista tecnico che da quello umano. Ma soprattutto per sentire direttamente dalle sue parole l’impatto con la nuova realtà e con i nuovi compagni, assieme ai quali, adesso, inizierà ad inseguire l’obiettivo stagionale della salvezza offrendo il suo importante contributo.

“Mi piace giocare da 3 o 4, ma posso giocare anche da 5 per sfruttare i mismatch e posso farlo anche sulle guardie se mi viene richiesto. Cosa faccio fuori dal campo? Mi piace rilassarmi giocando ai videogames o guardando film, leggo molto e sfrutto il tempo libero anche per tenermi in contatto con la mia famiglia. Il mio impatto coi nuovi compagni? Già dalla partita contro Pesaro, ho avvertito buoni segnali: ho visto un team che sta andando nella direzione giusta e che soprattutto è soddisfatto dei propri progressi. Per come siamo oggi, ritengo che meritiamo di più del diciassettesimo posto in classifica. Qui ho trovato compagni esperti e che conoscono bene la piazza: essendo ancora giovane, avrò certamente bisogno dei loro consigli e sono dunque disponibile ad ascoltarli. So che sono arrivato sul finire della stagione e che il tempo a disposizione non è molto, ma mi ritengo un giocatore molto versatile e che si adatta ad ogni situazione. Quando giocavo in Israele sono stato chiamato dalla mia Nazionale: in una settimana ho dovuto imparare molto velocemente e conoscere una squadra totalmente diversa, quindi sono abituato a gestire queste situazioni”.

Sull’arrivo di Alajiki in biancorosso è intervenuto anche il direttore sportivo del Pistoia Basket Domenico Pezzella, raccontando anche le prime sensazioni che il classe 2002 ha lasciato dal momento in cui si è unito alla squadra.  “Voglio ringraziare il presidente David e la società per averci dato la possibilità di presentare un nuovo giocatore: questa è l’ennesima dimostrazione di come il club non stia lasciando nulla al caso per raggiungere il nostro obiettivo finale. Sam incarna ciò che noi stavamo cercando, sia a livello tecnico che umano. È una persona estremamente positiva: sin dal primo giorno ha mostrato un bel sorriso che ci porta ancora più tranquillità e serenità. Ci porta energia e atletismo: sfruttando questa settimana senza partite, lo inseriremo piano piano all’interno del gruppo. È un ragazzo che ci dà dentro durante gli allenamenti e ha mostrato immediatamente grande disponibilità”.

“Voglio ringraziare il presidente David e la società per averci dato la possibilità di presentare un nuovo giocatore: questa è l’ennesima dimostrazione di come il club non stia lasciando nulla al caso per raggiungere il nostro obiettivo finale. Sam incarna ciò che noi stavamo cercando, sia a livello tecnico che umano. È una persona estremamente positiva: sin dal primo giorno ha mostrato un bel sorriso che ci porta ancora più tranquillità e serenità. Ci porta energia e atletismo: sfruttando questa settimana senza partite, lo inseriremo piano piano all’interno del gruppo. È un ragazzo che ci dà dentro durante gli allenamenti e ha mostrato immediatamente grande disponibilità”.

Redazione Pianetabasket.com
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