Brooklyn prova a restare agganciata alla partita nel secondo quarto, trovando un minimo di reazione quando il rookie Drake Powell accorcia fino al 47-39 con una tripla a 5:19 dall’intervallo, ma quello è il punto più vicino a cui i Nets riescono ad arrivare, perché da lì in avanti Charlotte riprende il controllo e chiude il primo tempo con un margine rassicurante, senza più concedere veri break agli avversari.
Nel complesso gli Hornets dominano a rimbalzo con 56 carambole totali e continuano a muovere il pallone con ordine, mentre i Nets, che arrivano alla sfida con un record di 18-58 e undici sconfitte nelle ultime dodici, faticano a trovare continuità anche quando la panchina prova a dare energia, limitandosi a qualche lampo individuale come i 14 punti di Josh Minott ma senza mai cambiare davvero l’inerzia del match. Da quel 47-39 di metà secondo quarto in poi gli Hornets firmano un parziale complessivo di 70-47 che chiude ogni discorso, trasformando una gara delicata dopo due ko in un successo largo e utile per la classifica, con Charlotte che si porta sul 40-36, aggancia Miami al nono posto e resta a mezza gara da Orlando in una corsa play-in che promette di restare serrata fino all’ultima settimana. Il dato difensivo completa il quadro della serata, perché i 86 punti concessi eguagliano il minimo stagionale di Charlotte, già registrato nel successo di 25 lunghezze a Toronto del 5 dicembre, confermando che la vittoria non nasce solo dall’attacco ma anche da una protezione del proprio canestro molto più convincente rispetto alle uscite precedenti.
Boxscore: 14 Minott, 11 Johnson, 10 Traore, Powell e Z. Williams per i Nets; 25 Miller, 19 Bridges, 16 White, 14 Ball, 10p+12r Diabaté, 10 G. Williams per gli Hornets.
Hornets dominanti sui Nets: Miller guida la fuga vincente
La serata al Barclays Center di Brooklyn prende subito la piega giusta per Charlotte e il 117-86 finale nasce già dal primo quarto, perché gli Hornets reagiscono alle due sconfitte casalinghe consecutive contro Philadelphia e Boston con un approccio molto più solido e scappano sul 35-18 dopo dodici minuti, imponendo ritmo e fisicità a una Brooklyn che non riesce a reggere l’urto iniziale. Brandon Miller è il volto di questo strappo, con 16 punti nel solo primo periodo senza errori al tiro, un 5 su 5 dal campo impreziosito da tre triple che aprono il campo e costringono la difesa dei Nets a inseguire, mentre la squadra tira complessivamente con il 54,5% dal campo e il 40% dall’arco.
Miles Bridges aggiunge presenza offensiva costante e aiuta a tenere alto il livello di aggressività, mentre Moussa Diabaté firma una doppia cifra in punti e rimbalzi che dà sostanza sotto canestro, con 10 punti e 12 rimbalzi che pesano soprattutto nel controllo dell’area e nella capacità di chiudere un possesso alla volta, impedendo seconde opportunità a Brooklyn. LaMelo Ball orchestra il tutto con una prova completa da 14 punti, nove assist e sette rimbalzi, tenendo in mano il ritmo e distribuendo il pallone fino a portare Charlotte a chiudere la gara con 28 assist su 41 canestri realizzati, dato che fotografa bene una serata in cui la circolazione offensiva funziona e permette agli Hornets di ritrovare fluidità dopo il momento di flessione.