A 77 anni Svetislav Pesic è pronto a chiudere la sua carriera da allenatore
La notizia del ritorno in panchina di Svetislav Pešić alla guida del Bayern Monaco, dopo aver lasciato la nazionale serba, aveva sorpreso molti. Un incarico ad interim fino al termine della stagione per aiutare il club bavarese, che per il leggendario coach, prossimo a compiere 77 anni a fine agosto, rappresenterà anche l'ultimo valzer di una carriera straordinaria lunga quasi cinquant'anni. In una recente intervista per la testata tedesca Die Zeit, Pešić ha svelato i retroscena di questo rientro inaspettato, ammettendo che i suoi piani originali per quest'anno contemplavano già il ritiro a vita privata: "In realtà, non volevo fare nulla fino alla fine di questa stagione. Volevo avere più tempo per la mia famiglia, specialmente per mia moglie Vera. Poi mi ha chiamato Herbert Hainer, il presidente del Bayern. Il club si era appena separato da Gordon Herbert dopo otto sconfitte consecutive in EuroLega. Hainer mi ha chiesto se potevo prendere la squadra fino alla fine della stagione."
L'amore per il Bayern, definito da lui stesso "il club del mio cuore", e il benestare della moglie lo hanno spinto ad accettare quest'ultima chiamata, ma la consapevolezza che il traguardo finale fosse ormai giunto si è manifestata in un momento di profonda riflessione personale. Interrogato sulla sua apparente incapacità di vivere senza la pallacanestro, l'esperto tecnico ha confessato il momento esatto in cui ha maturato la decisione definitiva di dire addio alla panchina: "Questo è probabilmente vero. Prima di una partita di EuroLega all'inizio di gennaio ero sdraiato sul letto d'albergo e all'improvviso mi sono chiesto: 'Ma tu cosa ci fai affatto qui? Sei impazzito? Presto avrai 77 anni e sei ancora un allenatore. Vivrai fino a 90 anni, sono altri 13 anni'. Allora mi sono detto: 'Basta con il basket, smettila una buona volta'."
Nonostante la passione lo spinga ancora ad assaporare l'intensità del lavoro in palestra e a gioire per i miglioramenti dei suoi giocatori, Pešić è categorico sul fatto che non ci saranno ulteriori ripensamenti al termine di questa annata agonistica. Chiarire il suo futuro è diventata una priorità, delineando con esattezza cosa lo aspetta lontano dallo stress da "head coach": "Come scrivo nel mio libro: una volta allenatore, per sempre allenatore. Sarò sempre coinvolto nel basket, terrò conferenze e cose del genere. Ma verso la fine della mia vita non posso più essere un capo allenatore. So che la gente non mi crederà quando dico che mi ritiro. Ma dopo questa stagione, basta davvero. Ho una bellissima casa a Barcellona, dove vive una parte della mia famiglia. E voglio passare più tempo nella mia città natale, Pirot. Voglio vivere la vita da una prospettiva diversa."