Nuggets, estate di tagli: Denver pronta a ridurre il monte salari
I Denver Nuggets si preparano a un’estate segnata da scelte economiche mirate, con la dirigenza intenzionata a ridurre il monte salari senza avviare una ricostruzione completa. La prima decisione riguarda Jonas Valanciunas, che non dovrebbe restare: il suo contratto da 10 milioni è garantito solo per 2 milioni fino all’8 luglio, e la franchigia valuterà se cederlo a chi può assorbire quella cifra o rinunciare al giocatore prima che l’accordo diventi completamente garantito.
Parallelamente, Denver potrebbe muoversi anche su altri fronti. Zeke Nnaji, che ha 7,5 milioni garantiti per la prossima stagione, è un altro nome che la società potrebbe provare a spostare per alleggerire il payroll. Anche Cameron Johnson rientra tra i possibili sacrificabili: entrerà nell’ultimo anno del suo contratto, con uno stipendio da 23,1 milioni, e potrebbe essere coinvolto in un’operazione di “salary clearing”.
La situazione si complica ulteriormente con i restricted free agents Peyton Watson e Spencer Jones. Denver mantiene il diritto di pareggiare eventuali offerte, ma la combinazione tra luxury tax e rischio di finire nel secondo livello rende difficile trattenere entrambi qualora arrivassero proposte importanti da altre squadre. La dirigenza dovrà quindi valutare con attenzione ogni scenario per evitare di aggravare la situazione salariale pur mantenendo competitività nel roster.
In un contesto in cui la franchigia non vuole smantellare il nucleo principale, ogni mossa sarà calibrata per contenere i costi senza compromettere l’equilibrio tecnico. Le prossime settimane definiranno la strategia definitiva, ma il messaggio è chiaro: i Nuggets entreranno nell’offseason con l’obiettivo di tagliare il monte salari e gestire con prudenza ogni decisione contrattuale.