Cancellieri: «Sofferta la fisicità della Virtus. Jones? Vedremo. Ha due problemi»
Coach Massimo Cancellieri commenta il ko della sua Aquila Trento contro la Virtus Bologna in Gara 1 per 102-71. "Quello che ho detto alla squadra e dirò a voi è che è una serie, dovevamo impattarla per capire quale fosse il tema. Abbiamo subito la loro estrema fisicità. Tutti hanno sofferto questo tipo di partita. Fino a quando ci saranno partite da vincere, archiviamo quella persa e faremo già da domani una chiacchierata su alcuni aspetti. Relativi al non farsi intimidire. La fisicità ok, ma ci sono modi per batterla, e stasera non li abbiamo trovati. La partita è là: palle perse, rimbalzi. Loro erano allacciati, hanno segnato tutti tanto. Una partita, secondo me, speciale anche per Bologna, meno speciale per noi."
L'inizio in salita
"I canestri sono su palle perse, contropiedi senza spendere falli, sovrannumeri... Quello ha creato il break all'inizio. Poi devo dire: fai un'osservazione sui quintetti che schiera Bologna. Per noi è più complicato se sono quattro lunghi. All'inizio si può partire bene, ma si deve arrivare alla fine con un feedback. Noi tutto l'anno combattiamo con questi problemi e certe volte riusciamo a superarli e altre no. Ma è una serie al meglio delle cinque e siamo contenti di giocare tra due giorni. Rigiocando in due giorni hai fresca la memoria di quello che devi fare meglio".
Le condizioni di DeVante Jones
"È in difficoltà fisica. Ha due problemi. Non solo la schiena. Vediamo domani. Stiamo navigando a vista. Abbiamo aspettato questa mattina per vedere se potesse giocare. È chiaro che non sarà il Jones di Venezia, nel caso, ma dare 10/15 minuti come fatto contro Milano è vitale. Soprattutto nel ruolo di playmaker dove abbiamo un 18enne (Hassan ndr)".
La svolta provata a inizio terzo quarto
"Abbiamo provato a inizio terzo quarto di pressare, mettendo dentro un quintetto molto alto. Un buon impatto, ma la differenza era già ampia. Le due triple di Edwards ci hanno riportato in fondo. Ma è una riflessione che possiamo fare, in termini di quintetti. Sacrificando qualcuno tra i piccoli".