Jayson Tatum alza l’asticella: “Un altro titolo e il premio di MVP delle Finals”
Jayson Tatum guarda già alla prossima stagione con un obiettivo chiaro, diretto, quasi programmatico. Dopo un anno passato a rincorrere la forma migliore, tra la lunga riabilitazione dal grave infortunio al tendine d’Achille e il problema al ginocchio che lo ha costretto a saltare Gara 7 contro Philadelphia, la stella dei Boston Celtics ha spiegato che le sue ambizioni per il 2026‑27 sono cambiate radicalmente. Non si tratta più solo di tornare competitivo: si tratta di tornare per dominare.
Parlando al podcast Glass Half Full con Craig Melvin, Tatum ha dichiarato senza esitazioni: “Vincere un altro titolo e sollevare il premio di MVP delle Finals” . Un obiettivo che arriva due anni dopo il titolo del 2024, quando però a prendersi la scena furono Jaylen Brown e la sua doppia incoronazione da MVP delle Eastern Conference Finals e delle Finals.
Un’estate finalmente libera dalla riabilitazione. Per Tatum, la prossima sarà la prima offseason “normale” dopo molto tempo. Lo ha detto chiaramente: è entusiasta di poter vivere un’estate senza un programma di riabilitazione pesante. Un dettaglio che pesa, considerando che l’intera estate precedente era stata dedicata al recupero del tendine d'Achille, mentre quest’anno ha dovuto convivere con la fastidiosa infiammazione al ginocchio sinistro che lo ha fermato nel momento più delicato della stagione. Ora, invece, potrà lavorare sul suo gioco, sul suo corpo e sulla sua leadership.
L’infortunio all’Achille: nessun segnale, solo sfortuna. Durante il podcast, Tatum ha raccontato un retroscena significativo: ha chiesto ai medici se un controllo preventivo avrebbe potuto anticipare il rischio dell’infortunio. “Ho chiesto al dottore: ‘Se avessi fatto una risonanza il giorno prima, avreste potuto dirmi che ero a rischio?’”. La risposta è stata spiazzante: “Mi ha detto: ‘Onestamente, forse non vorrai sentirlo, ma il tuo tendine sembra perfettamente sano’”.
Tatum ha ammesso che accettarlo non è stato semplice, soprattutto perché sentiva di aver fatto tutto il possibile per prevenire problemi: “È stato solo un momento sfortunato”. “Ed è stato difficile da sentire, perché stavo facendo tutto nel modo giusto. Mi prendevo cura del mio corpo, facevo trattamenti, facevo tutto il lavoro di forza, ogni giorno di partita.”
La mission per la stagione 2026‑27. Con il corpo finalmente libero da programmi di recupero e la mente focalizzata su un obiettivo preciso, Tatum entra nella prossima stagione con una determinazione nuova. Vuole riportare Boston alle Finals. Vuole un altro anello. E vuole, per la prima volta, essere lui a sollevare il trofeo di Finals MVP. Una dichiarazione d’intenti chiara, diretta, da leader. E al TD Garden lo sanno bene: quando Tatum parla così, significa che è pronto a ripartire.