Playoff da incubo: Jalen Duren dei Pistons registra il crollo più importante dal 1969
La stagione dei Detroit Pistons si conclude in maniera drammatica, subendo una pesantissima sconfitta per 125-94 in Gara 7 contro i Cleveland Cavaliers nelle Semifinali della Eastern Conference. Dopo aver conquistato la sua prima convocazione all'All-Star Game ed essersi affermato come uno dei migliori lunghi della NBA, trascinando la squadra a 60 vittorie e al primo posto a Est in regular season, l'intera Detroit è rimasta in uno stato di profonda delusione per l'improvvisa sparizione di Jalen Duren nei playoff. Nel momento di maggiore importanza, il centro è letteralmente scomparso dai radar.
Dopo aver mantenuto una solida media di 19,5 punti durante la stagione regolare, Duren è diventato improvvisamente passivo, producendo appena 10,2 punti nelle 14 partite disputate dai Pistons in questa post-season. Un crollo verticale che, secondo la statistica NBA Keerthika Uthayakumar, segna un dato storico in negativo che non si vedeva da oltre mezzo secolo nella Lega.
Jalen Duren averaged 9.3 fewer points in the playoffs than he did in the regular season, the biggest drop off in an All-Star season since Elgin Baylor in 1969. https://t.co/XNc3oYZQkF
— Keerthika Uthayakumar (@keerthikau) May 18, 2026
Alla luce di come si sono svolti questi playoff 2026, sia Duren che i Pistons si preparano ad affrontare un'offseason cruciale e ricca di attese. Il lungo sarà infatti eleggibile per una faraonica estensione contrattuale di cinque anni per una cifra sbalorditiva di oltre 240 milioni di dollari. Resta da capire se Detroit sarà disposta a garantirgli un tale ammontare, ma è certo che Duren avrà davanti a sé un'estate fondamentale per lavorare su se stesso, migliorare e cercare l'immediato riscatto.