Basketball e Volley chiedono l'estensione del DDL Stadi ai palazzetti
Durante l’audizione al Senato dedicata al disegno di legge 1312 sugli stadi e sugli impianti calcistici che si è tenuta nella giornata di ieri, è emersa una richiesta chiara: estendere le misure previste dal provvedimento anche ad altri sport. L’idea di ampliare gli incentivi agli investimenti privati e di semplificare le procedure amministrative è stata indicata come un’opportunità strategica non solo per il calcio, ma anche per discipline come pallavolo e pallacanestro. A sostenerlo sono stati, tra gli altri, Massimo Righi per la Lega Pallavolo maschile e Marco Aloi per la Lega Basket Serie A, entrambi favorevoli all’impianto normativo del ddl e intenzionati a vederlo applicato anche ai rispettivi settori. Il testo, collegato all’organizzazione degli Europei di calcio 2032 condivisi con la Turchia, è stato analizzato nei suoi obiettivi e nelle sue ricadute potenziali.
A entrare nel merito è stato Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, che ha sottolineato l’importanza di rendere gli stadi utilizzabili oltre gli eventi sportivi e di semplificare il quadro normativo legato alla sicurezza negli appalti. Ha inoltre evidenziato il valore delle procedure accelerate per gli interventi di riqualificazione, del miglior accesso agli strumenti finanziari dedicati e dell’introduzione di agevolazioni fiscali. Il ciclo di audizioni si è chiuso con l’intervento dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale: il presidente Beniamino Quintieri ha espresso un giudizio complessivamente positivo sul ddl, mentre l’amministratrice delegata Antonella Baldino ha richiamato l’attenzione sulla necessità di attrarre capitali privati in modo più efficace.