Lakers, marzo da leoni e vittoria numero 50 nelle parole di JJ Redick
L’allenatore dei Los Angeles Lakers, JJ Redick, ha commentato la prestazione della squadra dopo il successo per 127-113 sui Cleveland Cavaliers alla Crypto.com Arena, soffermandosi soprattutto sugli aggiustamenti difensivi che hanno indirizzato la gara. Parlando del lavoro svolto nel secondo quarto, Redick ha spiegato: «Siamo passati, diciamo, a 15 e abbiamo fatto un buon lavoro, una volta effettuati quei cambi, nel rimanere nelle nostre coperture e nell’avere sempre l’uomo basso». Ha poi aggiunto: «Poi Mitchell non tirava e Harden non tirava. Quindi, insomma, eravamo disposti a convivere con questo e li abbiamo rallentati in quel secondo quarto».
Sul piano offensivo, Redick ha elogiato la qualità delle scelte della squadra: «Per tre quarti, in attacco, abbiamo fatto un ottimo lavoro nell’eseguire, nel giocare con più soluzioni e nel prendere la decisione giusta, il passaggio giusto». Il successo ha portato i Lakers a quota 50 vittorie, traguardo che la franchigia non raggiungeva in due stagioni consecutive dai tempi di Phil Jackson. Redick ha però frenato i paragoni: «Non merito di essere nominato insieme a Phil o Pat o a nessuno di quei grandi. Ho ancora molto da realizzare, senza dubbio».
Secondo il coach, la crescita di marzo è frutto soprattutto della continuità fisica e della stabilità nelle rotazioni: «Credo sia stata una combinazione di fattori, a partire dalla salute. Quando hai un periodo continuo senza infortuni è molto più semplice stabilire ruoli, minuti e rotazioni». Ha poi evidenziato il contributo di tutto il roster: «Luka ha avuto un mese buono quanto chiunque io ricordi nella NBA moderna… AR è tornato in forma, LeBron su entrambi i lati del campo, DA e Jaxson che riempiono i vuoti e fanno ciò che serve per farci vincere ad alto livello».
Parlando nello specifico di Luka Doncic, autore di 42 punti e 12 assist, Redick ha sottolineato la sua mentalità: «Quando la palla è buona entra nel canestro a un livello altissimo, e lui lavora come un matto… È stato davvero lucido mentalmente e quando è lucido si vede che prova molta gioia». Redick ha poi rimarcato l’impatto di LeBron James: «Esistono un milione di forme diverse di leadership… LeBron che fa giocate di energia… è leadership. È andare in campo, fare il tuo lavoro e fare tutto ciò che serve per vincere».
Guardando ai prossimi avversari, Redick ha riconosciuto la difficoltà di affrontare gli Oklahoma City Thunder: «Sono forti su entrambi i lati del campo. Devi fare del tuo meglio per tenerli fuori dall’area… Conoscono il timing di tutto. È una squadra difficile da marcare». Infine, ha condiviso un ricordo personale sul suo percorso da allenatore: «Sapevo, quando feci il colloquio con i Toronto Raptors nel 2023, che una volta uscito da lì mi dissi: “Voglio essere un allenatore NBA”. È stata un’ossessione per un anno e mezzo prima ancora di ottenere il lavoro». La cinquantesima vittoria stagionale ha consegnato ai Lakers anche il titolo della Pacific Division, confermando un mese di marzo dominante e preparando il terreno per i playoff della Western Conference.