Chi ha aderito alla fine a NBA Europe? Gli americani sono soddisfatti e ora valutano
Il 31 marzo era il termine ultimo per presentare offerte vincolanti per avere una franchigia nella nuova NBA Europe. E dunque: chi lo ha fatto? Al momento è un mistero. Dall'Italia si parla di due cordate per Roma, due piste per Milano con Inter e Milano, forse Olimpia Milano e forse Varese. Dalla Francia di un Asvel di Tony Parker, seppur in EuroLeague. Senza dimenticare le altre realtà calcistiche coinvolte: il Paris Saint-Germain e il Levallois nel derby per la capitale transalpina. Fonti riportate da The Athletic riferiscono che "numerosi gruppi hanno presentato offerte da almeno 1 miliardo di dollari, mentre altri hanno raggiunto o superato la soglia minima prevista di 500 milioni. Complessivamente, si parla di un interesse “serio” da parte di oltre 120 potenziali investitori, inclusi anche club europei già esistenti, tra cui alcune squadre di EuroLeague".
In una dichiarazione ufficiale diffusa nel primo pomeriggio (ora italiana), il vice commissioner NBA Mark Tatum ha affermato: “Abbiamo ricevuto un forte interesse da parte di un’ampia gamma di potenziali squadre e investitori per i posti di franchigia permanente in una nuova lega in Europa. Il livello di partecipazione e l’entità delle offerte riflettono la fiducia del mercato nel nostro modello proposto e l’enorme potenziale ancora inesplorato del basket europeo. Ora analizzeremo le proposte in modo più approfondito e selezioneremo i partner che condividono la nostra visione e il nostro impegno per accelerare la crescita del gioco nel continente”.
SCETTICISMO
Al momento non si parla di proposte definitive quanto di manifestazioni di interesse, in cui sono inclusi possibili investimenti in infrastrutture come nuove arene. La NBA punta a un sistema di licenze permanenti con costi variabili tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari, a seconda del mercato, e molte candidature hanno già raggiunto o superato la soglia minima. Tuttavia, secondo alcune fonti riportate dal media statunitense, diversi investitori europei avrebbero espresso dubbi sul modello economico proposto, lasciando presagire settimane di trattative complesse.
CHI SI MUOVE
Tra i gruppi interessati figurano il fondo sovrano saudita Public Investment Fund, pronto a investire su una squadra a Londra, Qatar Sports Investments per un club a Parigi e RedBird Capital Partners, proprietaria dell’AC Milan, per una franchigia a Milano. Anche club come ALBA Berlin e ASVEL starebbero preparando offerte, probabilmente con l’ingresso di nuovi partner. Le città target individuate dalla lega sono dodici: Londra, Parigi, Roma, Milano, Barcellona, Madrid, Atene, Istanbul, Berlino, Monaco, Lione e Manchester.
Intanto le parole del Commissioner Adam Silver e del CEO di EuroLeague Chus Bueno sono un'apertura per una partnership tra le due entità. Originariamente il progetto NBA prevede una lega a 16 squadre, con 12 franchigie permanenti e 4 posti assegnati su base meritocratica a squadre provenienti dai campionati europei. Ma di recente è avanzata anche l'ipotesi di una EuroLeague estesa, affiancata da NBA, a 24 squadre.