Parigi come Roma, PSG e Levallois presentano progetti diversi per NBA Europe
Le ambizioni e la concretezza di NBA Europe sarà rivelata nelle prossime ore, con il termine ultimo per la presentazione delle offerte per le franchigie fissato a oggi 31 marzo. Se a Milano gli interessi di Milan e Inter sembrano comunque lasciare l'Olimpia al centro, a Parigi i movimenti molteplici e potrebbe esserci più di una candidatura come a Roma. Contrariamente alle aspettative di un'unione d'intenti, il Paris Saint-Germain e i Metropolitans di Levallois stanno avanzando su due fronti separati, presentando candidature distinte alla lega americana. Da un lato, il PSG (sostenuto dal gruppo QSI) punta in totale autonomia sulla potenza globale del proprio marchio; dall'altro, i Metropolitans (guidati dal fondo americano ESV) si affidano a una solida base finanziaria e all'ingresso nel loro consorzio di un nome di peso come la stella dei Memphis Grizzlies, Ja Morant.
L'ipotesi di una collaborazione tra le due entità sembra, almeno per il momento, accantonata. A confermarlo è stato Luc Dayan, figura storica dello sport parigino, chiarendo le dinamiche di questa separazione: "Gli azionisti, Sam Katzin-Simon e Allen T. Lamb di ESV, mi hanno confermato la loro lettera alla NBA per l'ottenimento di una franchigia", ha indicato il presidente dei Metropolitans a L'Équipe. "Hanno incontrato Mark Tatum (n. 2 della lega americana). Se la NBA è interessata, avranno i mezzi finanziari per svilupparla. Avevamo discusso con QSI per un avvicinamento in caso di una franchigia PSG, ma il gruppo qatariota per ora ha preparato il suo dossier per conto proprio. Questo non vuol dire che sia finita, ma siamo a questo punto."
Mentre si delinea questo duello tutto parigino, la NBA mantiene l'ambizioso obiettivo di lanciare questo campionato europeo per la stagione 2027-2028. Il costo del biglietto d'ingresso, a lungo stimato intorno ai 500 milioni di euro, potrebbe tuttavia essere rivisto al ribasso a causa dell'instabilità geopolitica in Medio Oriente, che ha raffreddato alcuni investitori obbligando la lega a una maggiore flessibilità. Nel frattempo, regna l'incertezza tra gli altri potenziali candidati francesi: l'ASVEL di Tony Parker non ha ancora comunicato nulla sulla ricerca di partner, nonostante il noto interesse di investitori svizzeri, e anche il Paris Basketball non ha presentato alcun dossier ufficiale, pur lasciando aperta la possibilità di associarsi in futuro a uno dei due progetti della capitale.