Furia Ataman: «L'Olympiacos gioca con tre naturalizzati, sei stranieri, più tre arbitri»
Il Panathinaikos ha affrontato l'atteso derby di campionato greco contro l'Olympiacos in totale emergenza, scendendo sul parquet di OAKA privo di pedine fondamentali come Juancho Hernangomez, Jerian Grant, Nigel Hayes-Davis e Nikos Rogkavopoulos. La situazione per la squadra di Ergin Ataman è ulteriormente precipitata quando Kendrick Nunn è stato espulso a seguito di un duro confronto con Tyler Dorsey, spianando la strada alla sconfitta finale. La serata si è rivelata estremamente tesa non solo sul campo, ma anche sugli spalti: l'Olympiacos ha infatti protestato formalmente per i cori offensivi e il comportamento dei tifosi di casa nei confronti di Sasha Vezenkov, di coach Giorgos Bartzokas e dei proprietari Panagiotis e Giorgos Aggelopoulos, accuse a cui la dirigenza del Panathinaikos ha replicato sottolineando come episodi del genere si verifichino regolarmente anche nel palazzetto rivale.
Al termine del match, l'amarezza per la sconfitta si è riversata nella conferenza stampa di coach Ergin Ataman, che ha sollevato pesanti polemiche riguardo all'arbitraggio e all'eleggibilità di tre giocatori - in particolare dei naturalizzati Dorsey e Walkup, entrambi statunitensi, dell'Olympiacos nel roster del campionato nazionale. Senza usare mezzi termini, l'allenatore turco ha attaccato i regolamenti vigenti con una dura dichiarazione: "Dorsey e Walkup possono giocare insieme in nazionale contemporaneamente? No, perché sono entrambi giocatori naturalizzati. Ma in campionato possono giocare. Viene data loro questa opportunità. Solo in un campionato come questo. In altri paesi, non credo sia possibile. Vezenkov gioca per la nazionale bulgara: si tratta di tre giocatori naturalizzati, più sei stranieri, più tre arbitri".