I Rockets soffrono ma piegano i Bucks decimati: Houston vola a Ovest

I Rockets soffrono ma piegano i Bucks decimati: Houston vola a Ovest
© foto di nba.com

Per Houston questo incrocio con Milwaukee sembrava scritto come una semplice tappa di passaggio, contro una squadra con una lista di assenti lunghissima e priva dei suoi riferimenti abituali (Antetokounmpo), ma il parquet racconta una storia molto meno lineare, fatta di equilibrio, strappi e di un finale in cui i Rockets devono stringere i denti per portare a casa un margine minimo ma potenzialmente importante nella corsa al piazzamento in Western ConferenceL’inizio è un colpo al cuore per i Bucks, che vedono Gary Trent Jr fermarsi per un problema all’anca dopo meno di otto minuti, riducendo la rotazione a soli sette uomini disponibili con ancora quaranta minuti da giocare, un contesto che rende quasi impossibile reggere a lungo l’urto fisico e tecnico dei texani, subito spinti dalle triple in serie di Reed Sheppard, bravo a firmare due conclusioni consecutive dall’arco che aprono un parziale di 17-4 e danno il primo vero segnale di fuga alla serata. Houston tocca rapidamente i quindici punti di vantaggio ma la zona di Milwaukee, inizialmente piena di buchi, si compatta azione dopo azione e Ousmane Dieng prende in mano il pallone e il ritmo, fino a costruire un 14-2 che riporta i Bucks a un possesso di distanza sul 29-26, costringendo i Rockets a tornare a Sheppard per rimettere in moto l’attacco e a cavalcare l’energia di Josh Okogie. Milwaukee va comunque negli spogliatoi con “solo” dieci punti di ritardo sul 54-44.

Con la crescita di Alperen Sengun, rimasto in ombra nella prima parte ma dominante appena trova ritmo e posizione, i Rockets ripartono dopo l'intervallo fino a spingere il vantaggio intorno ai venti punti. Milwaukee però si aggrappa all’orgoglio accendendosi dall’arco con un clamoroso 10 su 15 nelle triple del solo terzo quarto, in cui A.J. Green e il sorprendente Cormac Ryan colpiscono da ogni angolo e Andre Jackson Jr riporta lo scarto sotto la doppia cifra allo scadere della frazione. L’ultimo periodo porta anche la parentesi di apprensione per Sengun, costretto a rientrare negli spogliatoi per un problema alla schiena, ma i Rockets trovano punti importanti da Amen Thompson e ancora da Sheppard per mantenere un margine attorno alla decina, mentre dall’altra parte Dieng continua a giocare con un’intensità quasi eccessiva, sbagliando qualcosa ma compensando con un’aggressività che tiene in vita i Bucks possesso dopo possesso, fino a firmare 17 punti nella sola quarta frazione e a riportare i suoi a quattro lunghezze con 2' sul cronometro e il pallone in mano. Houston si salva dalla rimonta con i viaggi in lunetta di Sengun, rientrato in campo nel momento più delicato, e di Durant, chiudendo una vittoria sofferta che vale molto più dei soli sei punti di scarto.
Boxscore: Houston Rockets vs Milwaukee Bucks

Redazione Pianetabasket.com
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