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Reggio Emilia, il GM Sambugaro a PB: «Priftis mai stato in discussione. Così è arrivato Rossato»

28.03.2026 23:55 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Reggio Emilia, il GM Sambugaro a PB: «Priftis mai stato in discussione. Così è arrivato Rossato»
© foto di Ciamillo

Intervenuto nel podcast di PianetaBasket "Sul Parquet - ASCOLTA QUI LA PUNTATA COMPLETA - il General Manager della Unahotels Reggiana Marco Sambugaro ha parlato della stagione e di come è arrivata la svolta. "La stagione è iniziata un po' in modo difficile, non abbiamo trovato un equilibrio, un assetto di gioco continuo. Nella prima parte di stagione abbiamo faticato tanto, ma senza perdere in modo clamoroso se non con Milano. Sono state tutte combattute. Abbiamo visto che mancava qualcosa nell'equilibrio della squadra, siamo intervenuti grazie alla società per fare piccoli ritocchi. Ricordiamo che abbiamo avuto l'assenza di Cheatham, che per come avevamo ragionato la squadra in estate aveva un ruolo fondamentale. La sua mancanza si è sentita parecchio. Con l'appoggio della proprietà siamo andati a toccare quelle zone dove secondo noi c'erano maggiori lacune, quella più grande, quella del ball-handler. Avevamo solo Caupain di fatto. Abbiamo appena saputo che il PAOK voleva liberarsi di Stephen Brown, ci siamo fondati subito, un'operazione lampo fatta in una serata".

L'importanza di Brown
"La squadra era tutta sulle spalle di Caupain, che doveva portare palla e creare gioco per gli altri, oltre che segnare. Tanta responsabilità, molto dispendiosa dal punto di vista fisico. Mettendogli al fianco Brown e spostando Barford in panchina ci ha dato maggiore equilibrio. Brown dà una mano importante a Troy, con due trattatori di palla che possono aiutarsi. Si possono dividere i compiti. E dalla panchina entra quello che è il nostro faro in attacco, Barford, che dà quella energia, quell'estro, quella pericolosità che volte ci manca".

Priftis mai in discussione
"Dimitris Priftis oltre che essere un eccellente allenatore è una persona di spessore, piacevole, di grandi valori. Va sottolineato, spesso si guarda solo a quello che uno fa in campo. Anche dietro le quinte è speciale. La nostra volontà di proseguire nel momento più difficile è stata dettata dal fatto che la squadra ha continuato a seguire Priftis, non hanno mai dato segno di "ribellione o disaccordo". Sempre uniti e compatti con lui, le settimane di allenamento sono sempre state serie. Non c'è mai stato un motivo per metterlo in discussione. Nei momenti difficili credo che bisogna essere equilibrati. Lo sport è emozione, spesso ci lasciamo trasportare da queste, sia positive e negative. Ma bisogna essere anche razionali nel capire cosa sta succedendo. La squadra è sempre stata compatta intorno a Priftis, per me non c'era mai stato motivo per metterla in discussione. Vero che non c'erano i risultati, ma non siamo mai stati messi sotto se non con Milano. Questa è stata l'analisi fatta in quel momento della stagione".

La firma di Rossato
"Vi svelo questo piccolo segreto. Quando sono arrivati "gli altri lidi", l'operazione con Reggio Emilia era già stata fatta. Per quello parlo di un'operazione sottotraccia, perché è un ragazzo che avevo già cercato di portare in squadre in cui avevo lavorato prima. Ma è sempre stato un pallino mio personale. Appena si è aperto questo spiraglio, lo abbiamo subito firmato. Perché tre anni? Perché è un ragazzo di valore, ha grande mentalità. Con il suo carattere, determinazione è uno di quei giocatori che può influenzare in modo positivo il gruppo. Non sono giocatori facili da trovare. Sono cose che vanno oltre il tabellino. Fa piccole cose che danno energia alla squadra e all'atmosfera, è un ragazzo vero. Non ho avuto dubbi sulla durata del contratto".

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.