Coronavirus: EuroLeague allenterà le regole finanziarie del Fairplay

11.05.2020 15:25 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
Coronavirus: EuroLeague allenterà le regole finanziarie del Fairplay

La situazione di stop al campionato è assai difficile per l'EuroLeague nel suo complesso, ma non per tutte le squadre allo stesso modo. Le formazioni che dipendono molto dagli incassi al botteghino rischiano di essere le più penalizzate nella prossima stagione.

A cominciare dal Maccabi TA, che ha stimato rendere la biglietteria 10 milioni di euro; proseguendo con Zalgiris Kaunas, Baskonia , Panathinaikos e ALBA Berlino. Ancora, il Maccabi possiede il miglior contratto televisivo tra i club EuroLeague, seguito a distanza dai club spagnoli e greci e anche questa sarà una fonte di perdite importante.

Sono però molte le società che hanno un Pantalone che copre le spese. L'Efes, per esempio, fa parte del gruppo Anadolu e ha deciso di non tagliare nemmeno un euro degli stipendi dei giocatori. Il Real Madrid voleva imitarlo, ma poi si è accontentato di un taglio tra il 10 e il 20%, dipendente dal ritorno in campo del calcio. Il miliardario spagnolo Juan Roig Alfonso ha annunciato un taglio del 4% per i giocatori del Valencia.

Ma anche se squadre come l'Armani Milano hanno confermato il budget dell'anno precedente per il successivo, realtà come il CSKA Mosca denunciano perdite per il 30% del fatturato come dichiarato dal presidente Vatutin oppure come l'Olympiacos che ritiene nei suoi conti un 50% in meno nel 2020-21.

Ma i miliaradri-proprietari per rimpolpare il budget dei propri club potranno mettere mano al portafoglio dopo aver ottenuto l'autorizzazione a non prendere in considerazione le regole finanziarie del fairplay che il board di EuroLeague aveva faticosamente applicato negli ultimi anni.

Rimane il fatto che ingaggi e spese di gestione dovranno diminuire nel breve periodo, per mantenere la sostenibilità finanziaria del sistema. Altrimenti, alla fine di questa estate, potremmo andare incontro a sanguinose perdite. E meno squadre vuol dire meno partite e quindi meno soldi dalle televisioni per una EuroLeague che si scoprirà più povera.