Antonello Riva: "Fa un po' rabbrividire vedere pochi minuti per gli italiani della Nazionale"

23.02.2024 19:15 di Iacopo De Santis Twitter:    vedi letture
Antonello Riva: "Fa un po' rabbrividire vedere pochi minuti per gli italiani della Nazionale"

Antonello Rivaal quale ieri è stato intitolato il premio di top scorer della regular season di LBA, ha parlato nella mixed zone dell'Inalpi Arena in occasione della Coppa Italia. Tanti i temi affrontati, queste le sue parole raccolte da noi.

Pochi minuti per gli italiani. "Fa impressione, ad esempio, vedere Stefano Tonut, un giocatore che ai miei tempi non sarebbe mai uscito dal campo. E se fosse arrivato ad esempio in una società come Cantù avrebbe giocato minuti a dismisura in campo internazionale. Pensare che la nostra Nazionale sarà composta da tanti di questi ragazzi che in questo ultimo anno avranno a disposizione zero minuti in campo internazionale e pochi in campionato, mi fa un pochino rabbrividire. Lo dicevo a Petrucci, essere arrivati tra le prime otto ai Mondiali è stata una grandissima impresa. Per me è stato un risultato storico, proprio sulla base di questo. I componenti di quella Nazionale, tolti Melli, Datome, Fontecchio, ma gli altri veramente con pochissimi minuti nei club. Quindi è molto difficile avere una Nazionale competitiva".

Il basket di oggi, tanta fisicità e difesa. "Soprattutto dal vivo questa grande fisicità ha qualcosa dell'incredibile. Oggi sono due pianeti sopra la fisicità che c'era ai miei tempi. La mia fisicità mi ha permesso di bruciare le tappe, soprattutto a inizio carriera. Ma la cosa che più mi è balzata agli occhi, è il trovare lo spazio per il tiro oggi è una questione di frazione di secondi. Una volta c'erano schemi, uscite dai blocchi. Oggi hai veramente una frazione di secondo e anche le difese sono molto preparate. Per gli attaccanti oggi è sicuramente molto più difficile".

Dare fiducia agli italiani. "Vedo poco, perché da dieci anni sono lontano dal basket. Vivo vicino a Cantù, ma vado raramente a vedere le partite. Fare dei nomi di italiani interessanti sarebbe scorretto rispetto a tutti i ragazzi. Io dico che, soprattutto guardando la Serie A2, gli elementi italiani ci sono. Dovremmo trovare il modo di dare maggior spazio a loro. Sicuramente devono conquistarselo, ma assicuro che per stare a quel livello vuol dire che sono già ragazzi che si impegnano, lavorano".