A Istanbul Efes irriconoscibile: la Stella Rossa domina con uno strepitoso Jordan Nwora
L’Anadolu Efes che avevamo imparato a conoscere negli anni recenti, quella abituata a dettare legge in Eurolega, questa volta non si è proprio vista. A Istanbul va in scena una partita a senso unico, con la Stella Rossa Belgrado che entra sul parquet con un livello di intensità e lucidità completamente diverso, impone il proprio ritmo sin dalla palla a due e chiude con un eloquente 87-65 che racconta abbastanza fedelmente la storia della serata. La squadra di Sasa Obradovic, salita ora all’11-8, consolida la propria posizione nella griglia playoff, mentre il gruppo di Pablo Laso precipita sul 6-13, fotografia di una stagione in cui la zona play-in non è più un obiettivo automatico ma un traguardo che si sta pericolosamente allontanando.
Il primo strappo arriva già nel corso del primo quarto, dopo un avvio a punteggio basso e parecchio bloccato (6-3 al 5’), in cui Belgrado fatica a trovare il canestro e l’Efes si affida alle iniziative di Beaubois per salire fino all’8-3. La chiave si chiama però Jordan Nwora: l’esterno americano, che conosce bene l’ambiente Efes, entra dalla panchina e cambia l’inerzia dell’incontro con energia e concretezza, firma 9 punti nel solo primo periodo e trascina i serbi fino al 12-21 di fine quarto. Il copione non cambia nel secondo periodo: il tentativo di reazione turco, guidato dalla fisicità di Kai Jones vicino al ferro, si spegne presto di fronte alla capacità della Stella Rossa Belgrado di controllare ritmo, rimbalzo e scelte offensive. Nwora continua a colpire (14 punti già all’intervallo), Izundu aggiunge presenza interna e, complici i blackout offensivi dell’Efes, gli ospiti scappano via con un parziale devastante fino al 25-43 dell’intervallo lungo.
Il secondo tempo si trasforma in una lunga gestione del margine per la squadra di Obradovic, che non perde mai il controllo della partita e arriva anche oltre i venti punti di scarto, toccando il +26 sul 27-53 nel cuore del terzo quarto, con Monéke a completare l’opera vicino a canestro. L’Efes prova solo a limitare i danni nel finale, con una reazione estemporanea che non cambia però l’inerzia complessiva, mentre il quadro dei protagonisti serbi è chiaro: Jordan Nwora chiude la sua serata da ex con 24 punti, 5 rimbalzi e percentuali eccellenti (4/5 da due e 5/7 da tre), Monéke aggiunge sostanza con 16 punti e 8 rimbalzi, ben supportato dalle doppie cifre di Izundu e Ojeleye, entrambi a quota 11. Dall’altra parte, in un’Efes irriconoscibile e mai davvero dentro la partita, si salva praticamente solo Nick Weiler-Babb, autore di 17 punti, 6 rimbalzi e 5 recuperi, con Swider (13) e Kai Jones (11 e 4 rimbalzi) a provare a mantenere un minimo di dignità nel punteggio. Il 65-87 finale, però, fotografa alla perfezione il divario visto sul campo e rilancia la Stella Rossa Belgrado come una delle squadre più in forma in questa fase di Eurolega.