LBA - Antimo Martino "Cacciato dalla Fortitudo senza una logica"

16.12.2020 08:18 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
LBA - Antimo Martino "Cacciato dalla Fortitudo senza una logica"

Il recupero di campionato tra Unahotels Reggiana e Lavoropiù Bologna di stasera nella Unipol Arena che le due squadre condividono come campo di gioco casalingo in questa stagione, è l'occasione per tornare a parlare dell'avvicendamento estivo sulla panchina della Fortitudo con l'allontanamento di un Antimo Martino reduce da due brillanti stagioni per Meo Sacchetti.

Ironia della sorte, a Reggio Dalla Salda ha fatto la stessa operazione: fuori il coach Maurizio Buscaglia per ingaggiare proprio Martino. E se qui le cose sono comunque andate bene, Sacchetti alla Fortitudo ha già lasciato il passo a Luca Dalmonte

L'intervista a Martino della Gazzetta dello Sport.

Fortitudo-Martino, divorzio. Perché? Non lo so, ma è una scelta che ha fatto il club e la domanda andrebbe rivolta a loro. Ormai sono passati diversi mesi e per fortuna ho trovato una società prestigiosa come la Pallacanestro Reggiana, con una super organizzazione, grande tradizione e con cui sono in perfetta simbiosi. Alla Fortitudo ho trascorso due anni molto belli, ma bisogna accettare il fatto che a volte ci siano delle dinamiche logiche e altre volte meno.

Martino astro nascente? I complimenti fanno piacere, ma non mi compiaccio e non mi rilasso. I miei modelli sono Obradovic e Messina, per la qualità del lavoro e della gestione, ma devo molto a tutti gli allenatori con cui ho lavorato a Roma, tra cui Dalmonte che ritrovo da avversario.

Leo Candi. Leo ha la massima fiducia e gli è stata dimostrata già in estate, quando nella costruzione della squadra abbiamo cercato di metterlo nelle condizioni di rendere al meglio. È un grande lavoratore, sta facendo molto bene, ma ha margini di miglioramento nella gestione emotiva della gara enella costanza di rendimento: non deve fare l'errore di rilassarsi.

La partita di stasera. Non una gara a chi segna un punto in più, ma a chi ne fa fare uno in meno. La Fortitudo vista con Pesaro ha fatto trapelare un cambio di mentalità, tipica di Dalmonte, con la ricerca delle situazioni di vantaggio, un numero di passaggi superiore e meno possessi. Avrei preferito incontrarla un mese fa quando mancava Happ e la condizione fisica e mentale era diversa.