Supercoppa Italiana: Brindisi recrimina sulla condotta arbitrale

22.09.2019 11:59 di Dario Recchia   Vedi letture
Supercoppa Italiana: Brindisi recrimina sulla condotta arbitrale

La finale  della Zurich Connect  Supercoppa Italiana sarà il remake della ultima finale scudetto tra Sassari e Venezia con le squadre di coach Pozzecco e De Raffaele che questo pomeriggio si contenderanno il primo trofeo stagionale. La prima semifinale è stata decisa da un overtime  che ha visto primeggiare la Dinamo Sassari  con il punteggio di 101-94. Nella seconda semifinale tra Happy Casa Brindisi e Umana Reyer Venezia dopo un ottimo avvio di marca brindisina (28-6 al 14imo) vi era il portentoso ritorno dei lagunari che con un parzialone di 31 a 11 nella terza frazione capovolgevano nettamente il risultato sul campo. Un ultimo periodo di cuore e coraggio dei pugliesi rimetteva in gioco il risultato che però non riuscivano ad effettuare il sorpasso anche per alcune scelte arbitrali fortemente contestate dai tifosi brindisini. Finiva 78-73 con i fischi del pubblico nei confronti della terna arbitrale e con i veneti felici per aver recuperato un match ch sembrava ormai perso dopo metà gara. Si sa è tempo di rodaggio anche per gli arbitri ma alcune sviste dei tre grigi sono sembrate alquanto discutibili non solo dai tifosi ma anche dai telecronisti di Eurosport che in diretta commentavano il match. E serve a poco affermare che anche in tribuna stampa siano sembrati strani alcuni fischi dopo la visione dell’instant replay da parte dei signori Filippini, Bettini e Giovannetti .  Se esiste una tecnologia è giusto sfruttarla e alcune interpretazioni “ad personam” su alcune situazioni di gioco è bene siano messe in chiaro sin da subito per provare a lasciare spazio al gioco e non alle polemiche post partita durante il campionato.

Per tornare al match di ieri la New Basket Brindisi ha fornito una buona prestazione anche se vi sono , come affermato da coach Vitucci nel post gara, tante situazioni sulle quali lavorare. Bene l’intensità difensiva nella prima parte di gara, male il black out mentale del terzo periodo. Certezze sono arrivate dal duo Banks, Brown buone cose dal nuovo arrivato Radosavljevic mentre rivedibile la prestazione del play Thompson (sua una sanguinosa persa negli istanti cruciali del match) che dovrà capire quanto prima che il livello di gioco italiano è differente da quello olandese. Per la Reyer  coach De Raffaele può gioire “per il nostro DNA” che ha permesso ai veneziani di rientrare in gara nel terzo periodo sfruttando la coesione di un gruppo che si conosce dallo scorso anno e dal notevole potenziale offensivo di Austin Daye che, quando decide di giocare, diventa un giocatore da Eurolega.

Oggi le sfide avranno inizio alle 18 con la finalina per il terzo e quarto posto tra Brindisi e Cremona e, a seguire, la finale tra Sassari e Venezia. Il vero scontento di oggi sarà il cassiere del Palaflorio di Bari che, in caso di accesso alla finale della Happy Casa Brindisi avrebbe brindato come un pazzo perché il palasport pugliese sarebbe diventato troppo piccolo per il seguito che la compagine del Presidente Marino avrebbe garantito.

Dario Recchia

Foto sito Legabasket