Riforma dello Sport - Giusto abolire il vincolo sportivo?

30.11.2020 07:16 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Riforma dello Sport - Giusto abolire il vincolo sportivo?

Arriveranno i decreti attuativi della Riforma dello Sport varata dal governo Conte alcuni giorni or sono. Uno degli aspetti che andrà più in profondità a cambiare usi e costumi della pallacanestro italiana sarà l'abolizione del vincolo sportivo. 

Tradotto per i profani, la possibilità di una società di controllare il cartellino di un giovane atleta e quindi porre divieti a un suo trasferimento. 

Sulla Gazzetta di Reggio ecco il contributo alla discussione del responsabile del settore giovanile di Pallacanestro Reggiana Andrea Menozzi. 

Anacronistico. L'istituto del vincolo è anacronistico nel 2020, pensare che un ragazzino non sia libero di praticare il suo sport dove vuole è fuori dal tempo. 

Privato e pubblico. L'attività sportiva in Italia è quasi interamente demandata ai privati, la grande differenza con il resto del mondo è questa. 

Pensiamo agli Usa: l'attività sportiva è a carico della comunità, nelle scuole e nelle altre realtà è sostenuta quasi al 100% dal settore pubblico,

Italia. Quasi tutto è sulle spalle dei privati, che lo facciano come attività professionale o come volontariato. 

Il pubblico fornisce solo gli impianti, e pensiamo alla qualità, di questi impianti.

Nelle scuole vi sono attività residuali, minime.

Vincolo. Se la pratica sportiva dei giovani è lasciata completamente in carico ai privati, e in parte alle famiglie, si capisce da dove viene l'istituto del vincolo sportivo, per risarcire le società sportive per i loro investimenti, i loro sforzi.

Sostenere l'attività giovanile in maniera alternativa. Il vincolo va tolto, ma ci vorrà un periodo di adeguamento e come in ogni processo sarà importante capire come viene governata e gestita questa fase.

Se togliamo il vincolo, va indicato come si vuole sostenere anche economicamente l'attività giovanile.

Gestione lungimirante. Ci sono timori ma francamente non penso che il passaggio sarà disastroso.

Tutti alla fine si adegueranno.

Sarà importante però che la grande novità venga spiegata bene, questo è fondamentale. E poi che venga gestita bene.