Facts and Figures - Ignis, campione per qualche mese

17.06.2020 06:00 di Marco Garbin   Vedi letture
Facts and Figures - Ignis, campione per qualche mese

Ruggiscono gli anni 60 in Italia e, dopo una forzata esclusione dalle squadre del nostro Paese, nel 1965 gli stranieri ritornano, per non andarsene mai più.
Ed è un ritorno prepotente! Quell'anno approdano, con il limite di uno per squadra, fior di giocatori come Isaac, Djuric, Thoren, Kimball, l'eccezionale Douglas Moe e (protagonista del pezzo) Tony Gennari.
In quella stagione (e così sarebbe stato per molte altre), a farla da padrone troviamo la Simmenthal Milano e la Ignis Varese. A parità di vittorie al termine della stagione si procede allo spareggio a Roma, campo neutro, il 16 aprile 1966.
Fra le fila della Ignis viene schierato a sorpresa accanto a Kimball Tony Gennari, tesserato come italiano per via delle sue origini romagnole.
E con un sonoro 74:59 i gialloblu strappano il tricolore alle scarpette rosse. Ma solo per pochi mesi.
La Simmenthal infatti muove guerra legale, sostenendo che il giocatore di Buffalo avrebbe dovuto essere tesserato come straniero. Di contro la Ignis obietta che il giocatore, dalle chiare origini italiane, deve essere equiparato ai numerosi altri oriundi che calcano i nostri parquet ed essere quindi considerato italiano, ma il caso si gonfia ed esplode, facendo saltare teste nell'ufficio tesseramento della FIP e privando Varese dello scudetto.
Un pasticciaccio, frutto di norme ancora da rodare, che i gialloblu dimenticano presto inanellando una serie di successi nazionali ed internazionali e facendo nascere la leggenda della "Grande Ignis".