Porter Jr. punisce il suo passato: Brooklyn batte i Denver Nuggets

La prima volta non si scorda mai, soprattutto se ti ritrovi dall’altra parte rispetto a una franchigia con cui hai vinto un titolo NBA.
Porter Jr. punisce il suo passato: Brooklyn batte i Denver Nuggets
© foto di nba.com

Al Barclays Center Brooklyn ha bisogno di una vittoria dopo tre ko di fila, Denver prova a tenere in piedi la propria identità senza Jokic, out per una iperestensione al ginocchio che lo terrà ai box almeno per qualche settimana. In mezzo, la trama emotiva della partita di Michael Porter Jr. contro la sua ex squadra, dopo sei stagioni vissute in Colorado e un anello vinto da protagonista nel 2023. L’ala dei Nets, arrivata a Brooklyn in estate nello scambio che ha portato Cam Johnson ai Nuggets, conferma il suo stato di grazia offensivo (veniva da una media di oltre 25 punti) e si prende la scena senza forzare, alternando triple, tagli a canestro e letture dal palleggio che dimostrano quanto il suo gioco si sia evoluto. Il contesto gli dà una mano: Noah Clowney firma 22 punti di sostanza, Cam Thomas e Day'Ron Sharpe (titolare al posto di Nic Claxton, assente per motivi personali) ne aggiungono 17 a testa, dando a Brooklyn una profondità che nelle ultime uscite era mancata.

Dall’altra parte, Denver riabbraccia finalmente Aaron Gordon e Christian Braun dopo lunghi stop, e Jamal Murray decide di mettere assieme una di quelle prestazioni che spiegano bene perché i Nuggets lo considerino il co-leader tecnico del gruppo: 27 punti, massimo in carriera a quota 16 assist e 6 rimbalzi per una serata da regista totale, chiamato a tenere il pallone in mano e a creare gioco senza il faro Jokic sul parquet. Gordon, al rientro dopo 19 gare saltate per un problema al bicipite femorale, porta energia dalla panchina e chiude a 20 punti, mentre Braun – tornato in quintetto dopo 23 partite fuori per la distorsione alla caviglia sinistra – fatica ancora a trovare ritmo ma offre comunque presenza difensiva. Eppure, nonostante lo sforzo, il piano partita dei Nuggets si sgretola nel corso del terzo periodo, quando i Nets accendono il motore dall’arco e la gara prende una piega definitiva.

Dopo un primo tempo chiuso sul 59-52 per Brooklyn, con un canestro di Murray a -0.2” a contenere i danni, la ripresa si apre con il parziale che spacca la partita: i Nets tirano 7/9 da tre nel terzo quarto, trovano un flusso offensivo quasi perfetto e mettono a referto 41 punti nella sola frazione, volando sul 100-84 e togliendo progressivamente fiducia a una Denver costretta a rincorrere ancora una volta in questo road trip a Est (ora 1-4 nella serie di sette trasferte consecutive). Tim Hardaway Jr. prova a rianimare i Nuggets in avvio di ultimo quarto con due triple che riducono lo scarto a dieci lunghezze, ma Brooklyn risponde immediatamente con un 12-0 che chiude virtualmente i conti, coronato dai sette punti di fila di Cam Thomas per il 112-90. Hardaway chiuderà comunque con 26 punti, ma non basta a evitare il 127-115 finale che racconta di una serata in cui i Nets ritrovano il sorriso e un ex che fa male al passato, mentre i Nuggets continuano a cercare un equilibrio diverso senza il loro MVP serbo.