Francesco Ferrari alla Virtus Bologna e l'addio a Cividale: ecco tutti i dettagli
La Virtus Bologna gioca d'anticipo e fa un colpo, assicurandosi uno dei migliori giovani Azzurri: Francesco Ferrari vestirà il bianconero, con l'annuncio arrivato nel corso della giornata. Ieri l'ultima partita con la maglia della Gesteco Cividale, con cui è esploso a livello senior nell'ultimo anno e mezzo. In estate con i friulani era arrivato il rinnovo del contratto - per altro dopo aver rifiutato offerte importanti dalla NCAA - poi di mezzo gli Europei U20 vinti da MVP e ancora l'esordio con la Nazionale di Luca Banchi a novembre. Mesi intensi per il ragazzo, che ora è pronto a entrare nella truppa di coach Dusko Ivanovic, desideroso di testarlo subito tra i più grandi. Proprio quel Dusko che appena una settimana prima in conferenza stampa diceva con un sorrisetto appena accennato: "Chi è quel ragazzo?". Un bluff ovviamente: probabilmente la Virtus lo aspettava a fine gennaio, così come Cividale non si aspettava di perderlo già ora. Ma qual è la situazione? Vediamo i dettagli.
Il rinnovo in estate di Ferrari con la Gesteco Cividale prevedeva da subito un'uscita con pagamento di buyout esercitabile nel mese di gennaio, a partire dall'1. Il giocatore in questo senso non ha bisogno di attendere il consenso del club, dal momento che si libera unilateralmente. Secondo quanto appreso da PianetaBasket, era arrivato verbalmente il suo benestare rispetto all'idea di rimanere sotto gli ordini di coach Stefano Pillastrini fino al 25 gennaio. Ma è subentrato l'incalcolabile, ovvero una situazione infermeria non favorevole della Virtus Bologna - che in settimana ha affrontato l'Olimpia Milano senza Carsen Edwards, Alen Smailagic, Momo Diouf e Aliou Diarra, ai box qualche settimane - che di conseguenza ha voluto accelerare i tempi, possibilità regolarmente prevista dal contratto.
Il presidente della Gesteco Cividale Davide Micalich non ha certo nascosto un "fastidio" - forse prima da tifoso che da presidente - per questa accelerazione dei tempi, con il club friulano che programmava evidentemente movimenti diversi, ovvero solo alla fine del mese, anche nell'ottica della sostituzione del giocatore sul mercato. "Per noi la cosa giusta che poteva fare era restare con noi fino in fondo. Però quando chiama la Juventus, o la Virtus... Ora come società faremo il nostro, faremo di tutto per restare a questo livello. L'idea era di proseguire fino a fine mese, poi il tutto si è accelerato. Noi non siamo contenti, però lo accettiamo con il sorriso. È un nostro figliolo che va a giocarsi la grande chance della sua vita. Rimarrà sempre di casa qui", ha detto. Ma è anche vero che ormai era dall'estate piuttosto evidente che il futuro di Ferrari sarebbe stato ai più alti livelli. Altrettanto vere sono le parole di Micalich quando dice che "Francesco Ferrari dovrà sempre ricordarsi della fortuna che ha avuto a trovare Stefano Pillastrini, e una società, un club e una tifoseria che lo ha adottato e spinto fino a questi livelli". In effetti queste realtà, che hanno coraggio di dare spazio a questi ragazzi, sono sempre meno. Ma come sono sempre più una rarità i 19/20enni che restano in Italia e sposano un progetto. Insomma, in qualche modo Ferrari una certa riconoscenza l'ha già dimostrata anche considerando il forte richiamo oltreoceano.
FRANCESCO FERRARI ALLA VIRTUS: I DETTAGLI DEL CONTRATTO
Inizia un nuovo capitolo nella giovanissima carriera di Francesco Ferrari, appena 20 anni ma con già un notevole bagaglio di esperienze alle spalle. Ultima quella della esperienza con la Nazionale di Banchi a novembre. Secondo quanto appreso da PianetaBasket, il contratto con le Vnere sarà valido fino al 2028. Ovviamente ci sarà una opzione di uscita alla fine della stagione 2026/27 in caso di chiamata dalla NBA. Ma la firma di Ferrari conferma sempre più l'idea di una Virtus azzurra, che non si vuole far trovare impreparata anche nel caso di addii - come quello possibile di Alessandro Pajola - in estate. Di fatto ora le Vnere avranno nel loro organico due dei migliori prospetti italiani, Saliou Niang e Francesco Ferrari, nel proprio roster. Con la speranza e la convinzione che come il primo, anche il secondo possa da subito trovare tanti minuti e responsabilità.