Edwards domina, Timberwolves dilagano per lo sweep su Washington

Edwards domina, Timberwolves dilagano per lo sweep su Washington
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I numeri sono freddi, ma nel caso di Edwards raccontano alla perfezione il tipo di serata vissuta a Washington: 35 punti in tre quarti, senza bisogno di rientrare nell’ultimo periodo, tenendo sempre il controllo del ritmo offensivo della gara. Minnesota non perde tempo a prendersi le misure: dopo i primi cinque minuti di equilibrio, in cui i Wizards provano a cavalcare un buon avvio offensivo, il backcourt dei Timberwolves alza immediatamente l’asticella e Ant apre il match con un primo quarto da 16 punti, il suo massimo stagionale in un parziale iniziale, spingendo i suoi sul 38-28 su una Washington che fatica già a tenere il passo. Dietro di lui, la struttura di squadra funziona come un orologio: Julius Randle aggiunge 22 punti come terminale costante, Gobert si impone al ferro e Minnesota inizia a costruire il proprio vantaggio lì dove i Wizards non riescono a rispondere, nel cuore dell’area, con un parziale nel pitturato che alla fine reciterà 76-48 e che dice molto più di tante parole sulla diversa fisicità delle due squadre.

Nel primo tempo i Wizards regalano nove palloni, forzando appena una palla persa avversaria, e questo squilibrio diventa benzina pura per il motore dei Timberwolves: 12 punti diretti da turnover già prima dell’intervallo, 73-58 il punteggio alla pausa. L’inerzia non cambia dopo il rientro dagli spogliatoi: Washington non riesce mai a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio, mentre Edwards continua a colpire con una naturalezza disarmante, mettendo altri 18 punti nel solo terzo quarto e spingendo i suoi sul 108-79, un margine che tocca anche i 37 punti e che trasforma l’ultimo periodo in puro garbage time. In mezzo, la presenza di Gobert – 18 punti e 14 rimbalzi per la sua 15ª doppia doppia stagionale – sigilla il pitturato, toglie fiducia agli esterni dei Wizards e rende sterile ogni tentativo di rimonta, con una protezione del ferro che indirizza le scelte offensive e costringe Washington a vivere di soluzioni difficili.

La serata dei Wizards, che arrivavano comunque con la fiducia di quattro vittorie nelle ultime cinque nonostante un record complessivo da bassa classifica a Est, si inceppa presto nei propri limiti strutturali. Senza Kyshawn George, terzo miglior realizzatore stagionale della squadra rimasto ancora ai box per un problema al flessore dell’anca, l’attacco perde una delle poche bocche da fuoco affidabili e finisce per aggrapparsi quasi solo a CJ McCollum, che chiude a quota 20 ma non riesce mai a cambiare la storia del match. Dall’altra parte, Minnesota si gode non solo la prova di forza offensiva – terza gara oltre quota 140 punti in stagione – ma anche il successo di sistema: terza volta in cui vince in back-to-back, road trip chiuso con un solido 3-1 e, soprattutto, terza vittoria consecutiva a Washington, qualcosa che non succedeva dai tempi tra il gennaio 2002 e il dicembre 2003.